Dimissioni della lavoratrice Madre: parentesi sui diritti meno conosciuti

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2 novembre 2012 di Espatrio Isterico

LAVORATRICI MADRI: DIRITTI IN CASO DI DIMISSIONI

Apro una parentesi, perché sulla tutela della donna non si discute mai abbastanza.

Molte donne non sanno che in caso di dimissioni nel periodo di divieto di licenziamento (fino al primo anno del bambino, esteso ai 3 anni con un’integrazione nel luglio 2012) si attivano una serie di diritti:

–      Diritto all’indennità di mancato preavviso

–      Diritto all’indennità prevista per il licenziamento

–      Diritto a non dare preavviso di legge

–      Diritto a percepire la disoccupazione

Per quanto riguarda le prime due indennità, cercatevi il vostro contratto. Sostanzialmente, se tu donna ti dimetti volontariamente, il datore di lavoro ti deve pagare come se lui ti avesse licenziato SENZA preavviso. In aggiunta, deve pagare delle indennità aggiuntive che dipendono da diversi fattori, quali anzianità di servizio, grandezza dell’azenda ect.

Preavviso: non sei tenuta a dare preavviso. Puoi dare le dimissioni decorrenti dal giorno successivo.

Disoccupazione: se dai la tua disponibilità all’impiego, ossia ti registri alle liste dell’ufficio di collocamento, potrai godere della disoccupazione.

 

ITER:

tutte le dimissioni ora devono essere convalidate dalla Direzione Provinciale del Lavoro. Io ho fatto così: ho avvertito il mio superiore che mi sarei licenziata, con 10 giorni di anticipo. Sono andata alla Direzione Prov.le del Lavoro, e ho dovuto firmare un foglio nel quale dichiaravo che non ero stata costretta al licenziamento, ma che si trattava di una mia libera scelta. Ho dato la lettera di dimissioni alla banca e alla Direzione Prov.le, e ho finito di lavoro il 31 agosto.

Una volta dimessa, sono andata all’Ufficio di collocamento per dare la mia disponibilità all’impiego, e ho portato la ricevuta ad un patronato per fare la domanda di disoccupazione ordinaria.

Ricordatevi di chiedere sempre al patronato quali documenti richiedono, perché talvolta l’Inps può sospendere la pratica per mancanza di documenti, determinando lungaggini.

LA COSA PIU’ IMPORTANTE E’ CHE VI RICORDIATE CHE SE LASCIATE IL LAVORO DURANTE IL PERIODO DI DIVIETO DI LICENZIAMENTO, AVETE DEI DIRITTI. NON PERDETELI, NON TRASCURATELI.

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