Il Viaggio

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2 novembre 2012 di Espatrio Isterico

RIASSUNTO DEL VIAGGIO SCRITTO SU FACEBOOK:

Riassunto.
dopo essere stati sorpresi da amici e parenti che affettuosamente ci hanno salutati per la partenza, è iniziata una vera odissea.
Ivan è riuscito a dire alla polizia aeroportuale che NON voleva essere controllato. Ha chiesto a voce alta se anche nella nuova casa avremo un armadio che si apre ed esce la neve (??!!).
Da buoni italiani abbiamo scroccato un posto su un treno a lunga percorr

enza.
Abbiamo rotto una valigia e ferito alcuni passanti in varie località. Abbiamo perso DUE treni, un bagaglio e un sacco di calorie.
Alla piccola è venuta la febbre alta.
In compenso, con tutto questo casino, non abbiamo realizzato l’entità della nostra scelta.
Nel frattempo…vi abbracciamo da un incantevole posto davanti a un brillantissimo mare!
🙂
God bless you all!

 

 

Quello che segue, invece, è il racconto dettagliato del viaggio, preso da una mia email, scritta di getto.

ho modificato solo ciò che non era comprensibile…

Buon divertimento!

IL VIAGGIO

Ti dico che il viaggio è stato…inenarrabile.

ALLORA, eravamo convinti di salutare tutti e partire. Che stupidi che siamo stati!

Avevamo l’autobus alle 3, e alle due abbiamo iniziato a vedere gente arrivare…CHE EMOZIONE!

I parenti più stretti e i nostri più cari amici, sono venuti per accompagnarci all’autobus. Ne parlo con le lacrime agli occhi. Non so quante altre volte mi sono sentita così accolta, e abbracciata. Così protetta e accettata. Ogni volta che ci penso, mi commuovo. A ognuna di queste persone auguro di trovare lo stesso affetto negli occhi di chi hanno li vicino, nei loro periodi di debolezza.

Insomma, ci salutiamo commossi e felici, in un misto di emozioni, e partiamo. In autobus abbiamo realizzato…ODDIO…LO STIAMO FACENDO DAVVERO! DAVVERO!

All’aeroporto mancavano molte ore, abbiamo giocato, mangiato e ci siamo rilassati…fino all’arrivo al check in!

Viaggiando con ryanair ci siamo accorti che eccedevamo nei bagagli di molti chili…PANICO!

Allora abbiamo iniziato con le magiche mosse che tutti i passeggeri ryanair fanno al check in. Apri i bagagli, sposti, ripesi, apri,sposti e pesi, riapri e sposti e pesi. Alla fine: se avessimo spedito così sarebbero state 150 euro! Allora avevamo un bagaglio per l’infanzia, e lo abbiamo riempito di lenzuola (in teoria il Baby equipement doveva essere un lettino pieghevole…vi consiglio di includerlo nel biglietto, e poi di infilarci di tutto!), alcune cose le abbiamo perfino buttate.

Tutto questo con i bambini che correvano da una parte all’altra, anzi, Ivan correva dietro la piccola che gattonava nella sala check in.

Non si può spiegare cosa si prova quando si viaggia con un passeggino (che si guida con due mani…) e SETTE bagagli…dai, immaginatelo.

Imbarcati tre bagagli, ci rimanevano 3 valige a mano, il passeggino e il lettino. Allucinante!

Tra un delirio e l’altro, siamo arrivati a Londra, ma non c’era l’ascensore funzionante. E quindi con il passeggino e le valige a mezzanotte e mezza ci abbiamo impiegato almeno 3 viaggi per fare…100 metri.

Qualunque spostamento si divideva in un paio di viaggio, sembrava il rebus: c’è una capra, un lupo e un cavolo. Li devi trasportare due per volta…ect…

Da Luton abbiamo preso un taxi per arrivare all’hotel, all’una e mezza del mattino siamo crollati come sassi.

 

Per arrivare a Bournemouth, la nostra destinazione dovevamo prendere:

treno per londra

autobus da una stazione all’altra

treno per Bournemouth.

 

PRIMO IMPREVISTO: alla piccola sale un febbrone da cavallo. Ivan era molto raffreddato e tutti stavamo maluccio. Prima di prendere il treno, ci avventuriamo nel centro commerciale vicino per cercare rimedi naturali (noi non usiamo MAI medicinali di alcun tipo). UN CASINO!

Insomma, troviamo un cinese che ci dà una tisana (che poi abbiamo scoperto essere miracolosa), ma non convinti siamo entrati da Boots per prendere la Belladonna omeopatico. E come glielo spiego???!!! Ohi, non c’era verso di farmi capire, e dopo troppo tempo, troviamo gli omeopatici, e ovviamente quello che ci serviva NON C’ERA.

PRIMO TRENO PERSO.

Arriviamo alla stazione. L’unico modo era un taxi da Luton a Londra, perché poi dovevamo comunque prendere l’altro treno a mezzogiorno, ed erano già le 10.30 passate. Troppo poco tempo.

Normalmente il biglietto del treno è valido solo per QUEL treno, se lo perdi, lo devi rifare. Quanto costava il treno successivo? OLTRE I 150 EURO!

BLOCCATI ALLA STAZIONE, i bambini malati, 7 bagagli e il passeggino, decidiamo di rischiare.

Inserisco il maledetto bancomat nella macchina automatica dei biglietti, e miracolosamente, quella mi stampa i miei biglietti, anche se il treno era già passato! (normalmente…non succede). Tra l’altro, il biglietto che avevamo era valido solo per noi due e la piccolina, perché inizialmente i due più grandi non dovevano venire con noi. Invece all’ultimo, Ivan è venuto con noi, e il biglietto del treno non ce l’aveva!

Per prendere il treno successivo avevamo 10 minuti, e c’erano tre rampe di scale da fare (passeggino, 7 bagagli e bambini…avremmo perso anche questo). In più i biglietti erano scaduti, come facevo a passare il controllo?! MA siccome facevamo troppa pena, con tutta quella roba e i bambini che urlavano, i tre controllori ci hanno fatto passare, e ci hanno aiutato con i bagagli!

Passa il controllore, guarda i biglietti, non si accorge di niente e…passa anche questo controllo.

SALTIAMO SU QUEL BENEDETTO TRENO, unica speranza per arrivare a destinazione. Arriviamo a Londra, ma era troppo tardi. Usciamo, prendiamo un taxi, e gli chiediamo di correre, per provare a prendere l’altro treno nell’altra stazione vicina.

SECONDO TRENO PERSO!

Scopriamo però che da stazione Victoria parte un treno ogni mezzora, ma i nostri biglietti non sono più validi. Prendere un altro treno ci costerebbe davvero una cifra assurda e…ce la rischiamo di nuovo!

Cerchiamo il binario, passiamo di nuovo il primo controllo.

Saliamo sul treno e passiamo anche il secondo controllo. La piccola era distrutta, febbre alta e viaggio stressante, Pablo aveva le spalle e le braccia a pezzi a forza di trasportare ed eravamo tutti molto stanchi.

Ma finalmente…ce l’avevamo fatta.

Ed eccoci a BOURNEMOUTH.

Incantevole città sull’oceano, davanti alla Francia…

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