La Ricerca della casa

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2 novembre 2012 di Espatrio Isterico

PREMESSA.

Se vuoi avere un lavoro in Inghilterra, devi avere un National Insurance Number, un numero di identificazione personale tipo il codice fiscale.

Se vuoi avere questo, e lavorare, pagare le tasse, avere la disoccupazione ect…devi avere un indirizzo di casa permanente.

Se vuoi iscrivere i bambini a scuola, devi avere un indirizzo di casa permanente.

QUINDI LA PRIMA COSA DA CERCARE E’ LA CASA.

Siamo persone semplici, veniamo da una cittadina che conta meno di 40mila abitanti.

Se qui vuoi cercare casa, vai sui siti di annunci, o sui vari giornali locali, telefoni al proprietario, vai a vedere la casa, paghi la caparra e via.

Essendo arrivati di venerdì, la ricerca della casa è iniziata solo tre giorni dopo, di lunedì. Abbiamo passato il weekend con la curiosità di un bambino. La piccola aveva sempre il febbrone, ma progressivamente andava meglio, e piano piano scoprivamo la nostra nuova città.

La ricerca della casa è stata uno shock!

Innanzitutto, già da qualche giorno avevamo capito che a Bournemouth la maggioranza (o tutte?!) delle case è completamente gestita dalle agenzie. I landlord (proprietari) non hanno contatto diretto…credo che per loro sia comodo così. È una cittadina universitaria, nota meta turistica inglese, perciò d’estate c’è il pienone e d’inverno è pieno di studenti, perciò pullula di agenzie immobiliari, e zero proprietari in giro per le inserzioni.

Insomma, alle nostre email precedenti la partenza, molte agenzie immobiliari avevano risposto picche:

–      Siamo stranieri

–      Siamo appena arrivati

–      Non abbiamo un lavoro

–      Abbiamo bambini

Non siamo gente desiderabile, insomma.

A MENO CHE…non paghi SEI MESI ANTICIPATI + CAPARRA + SPESE DI AGENZIA. Allora sei più…accettabile.

La seconda doccia fredda sono stati i prezzi. Siamo partiti che volevamo una casa con tre camere da letto…alla fine ci saremmo accontentati di un box auto, più di trasferirci e non dilapidare il fondo espatrio!

Una casa con una camera da letto, non ammobiliata, in zona non centrale, costa sulle 700 euro.

La stessa casa con due camere da letto ne costa 900.

Con 3 camere da letto dai 1000 in su, in una zona pessima, dalle 1500 in su in zone accettabili.

Se aggiungi il giardino aggiungi sterline.

MOLTIPLICATE PER SEI MESI.

Era assolutamente una pazzia, perché non si sa per quanto tempo non trovi lavoro, non sai come ammobiliarla e devi tenere qualcosa per pura sopravvivenza oltre che per le spese impreviste.

PRIMO GIORNO DI RICERCA:

abbiamo visto tre case, e ne abbiamo SUBITO preso una. L’agenzia ci fa firmare il contratto, depositare 300 sterline (450 euro circa).

Eravamo felicissimi. L’hotel era pagato fino a venerdì, e quindi non avremmo sprecato altri soldi, ma venerdì stesso saremmo andati nella nuova casa! Bruttina, piccolina, ma necessaria.

Nel frattempo interrompiamo i rapporti con le altre agenzie e decidiamo di iniziare a cercare LAVORO.

IMPREVISTO!

Il proprietario della casa non vuole affittarcela, e questo ci viene comunicato due giorni dopo. Alla faccia delle 6 mila euro che voleva per affittarcela 6 mesi!

L’hotel non poteva darci la camera altri giorni perché era tutto prenotato…quindi iniziamo a girare come pazzi per trovare un’altra casa e un altro hotel, sempre con questi poveri bambini che ci seguivano da una parte all’altra.

Insomma, vediamo una casa incantevole, che costava un po’ di più, ma che si sarebbe liberata due settimane dopo… un incubo.

Insomma, davanti a questa casa c’è un hotel brutto come pochi, ma decidiamo di entrare e chiedere quanto possano costarci tutte quelle notti. Ci accoglie una signora gentilissima e dolcissima, che ci fa un ottimo prezzo, e quindi prenotiamo li, per prendere poi la casa di fronte.

La prima agenzia ci richiama, dicendoci che può darci un’altra casa che costerebbe di più, allo stesso prezzo di quella che non ci hanno dato. Questa si libera un po’ prima dell’altra, ma ci vogliono 3 giorni per pulirla e sistemare le utenze, perciò comunque mancava molto tempo!

Eravamo di malumore, e stavamo spendendo tanto, era faticoso stare in hotel con i bambini così irritabili e giustamente stufi.

L’agenzia capisce che volevamo mollarli, ALLORA RITRATTA, e propone di darci la casa molto prima, il 12 ottobre. PERFETTO!

Interrompiamo felicemente questo allucinante andirivieni, sotto la pioggia, ovviamente, con un clima abbastanza ostile e una tensione generale e iniziamo la ricerca dei mobili, del lavoro, e delle zone della città.

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6 thoughts on “La Ricerca della casa

  1. Francesco Marchese ha detto:

    Ciao, mi sono imbattuto in questo interessantissimo blog. Anche noi siamo prossimi al trasferimento ma leggendo questo post, mi pare di capire che non c’è speranza di trovare anche una bettola se non paghi in anticipo sei mesi di affitto, vero? Oppure, secondo la tua esperienza, c’è qualche possibilità? Grazie e buona giornata.

    • gliespatriati ha detto:

      Ciao Francesco
      leggi il mio ultimo post.
      Stanno stringendo le maglie cosi tanto che ora non bastano sei mesi di anticipo. Devi avere anche un contratto di lavoro, per molte agenzie.
      I diritti dei cittadini europei appena arrivati sono drammaticamente di meno, per via dell’abuso dei benefit da parte di molti.
      Tutto questo e’ ovviabile con un contratto di lavoro… hai gia’ trovato?

      • Francesco Marchese ha detto:

        Ciao, grazie per la tua risposta.
        Ho letto l’ultimo post e devo dire che infatti le cose non sono incoraggianti.
        Purtroppo non abbiamo trovato lavoro, nel senso che non ci siamo ancora proposti alle varie agenzie o direttamente ai datori di lavoro, visto che a quanto pare non amano contattarti quando sei ancora in Italia. Sia io che mia moglie possiamo contare su di un inglese piuttosto fluente e mia moglie su esperienze di lavoro e conoscenze linguistiche forse migliori delle mie, quindi a questo punto tentiamo un primo approccio, almeno per lei.
        Mi rendo conto che in molti ci hanno marciato in questi anni, così come è accaduto in Germania del resto (un’altra meta alla quale avevamo pensato se non fosse per il tedesto, troppo ostico) e quindi hanno giustamente dato una bella “stretta”.
        Mah, non so cosa dire. Non partiamo con un budget limitato ma nemmeno con le tasche gonfie, per cui forse per i primi tempi ci accontenteremmo di una sistemazione condivisa, anche se con una bambina di 3 anni non so quanto sarà facile la convivenza.
        Mi rimetto in cerca su Gumtree, sperando di essere fortunato.
        Grazie ancora….

      • gliespatriati ha detto:

        Una precisazione, Francesco.
        Questo blog NON é nato per scoraggiare, ma solo per raccontare e informare.
        Ovviamente essendo un essere umano posso a volte sbagliare o valutare erroneamente.
        I cambi del 2014 sono purtroppo (o per fortuna) quelli riportati.
        Un’opzione valida per chi ha un gruzzolo, é quella di venire qui e mettersi a studiare senza sperare di avere soldi dallo stato.
        In quel modo, ti formi e se il tuo inglese é fluente trovi lavoro facilmente, quindi non avrai problemi.
        La conoscenza dell’inglese é fondamentale per vivere una vita decente, dignitosa e piu’ semplice, ma anche per godere appieno delle possibilitá che questa terra offre.
        In bocca al lupo, io ti do una pacca sulla spalla e ti incoraggio a seguire le tue aspirazioni! 🙂

  2. Francesco Marchese ha detto:

    Si, certo, anzi devo dare atto della tua onestà e schiettezza nel raccontare le tue storie di vita quotidiana, a differenza di altri che magari usano i blog per dipingere con toni pastello una realtà che non è poi così semplice. La vita da espatriato ognuno la vive con modalità diverse e ne ricava le proprie impressioni che spesso condivide con gli altri, ma io sono solito dire che è meglio restare sempre con i piedi per terra.
    Purtroppo la nostra non più verde età non ci consiglia di riprendere gli studi e quindi dovremo per forza buttarci nella mischia facendo riferimento esclusivamente all’esperienza maturata in Italia. Mi auguro solo che nostra figlia possa avere un futuro più sereno in terra straniera, così come lo auguro ai tuoi figli.
    Continuerò a seguirti con vero piacere. In bocca al lupo per tutto.

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