La scuola inglese: un’odissea

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10 novembre 2012 di Espatrio Isterico

Ovviamente non potevamo fare a meno di vivere un’altra avventura…l’iscrizione di Ivan nella scuola pubblica inglese.

COME FUNZIONA LA SCUOLA ELEMENTARE IN INGHILTERRA:

L’anno scolastico inizia tra fine agosto e i primi di settembre, e termina a luglio.

La scuola elementare è obbligatoria a partire dai 5 anni. L’obbligo arriva ai 16 anni. La scuola elementare ha una durata di 6 anni.

Qualche regola generale:

  1. devi scegliere una scuola vicina a casa tua, sennò potrebbero non accettarti,
  2. hai diritto a indicare tre preferenze,
  3. hai diritto a reclamare se la scelta che il Comune ti propone non è di tuo completo gradimento.

Qui tutti i servizi per l’infanzia sono ispezionati dall’ Ofsted, un organismo di controllo che dà delle severissime valutazioni su ogni scuola, su ogni baby sitter, su ogni asilo, pubblico o privato che sia. Le valutazioni sono PUBBLICHE, perciò i genitori sanno sempre e in anticipo a cosa vanno incontro. Le valutazioni sono quattro: inadeguata – sufficiente – buona – eccellente. Oggetto di valutazione dell’Ofsted è l’intera struttura, includendo la preparazione degli insegnanti, le regole, la sicurezza, la qualità dell’insegnamento, quanto i bambini apprendono, la valutazione dei genitori, l’attenzione nel controllo e nell’arginamento dei comportamenti antisociali.

Il senso di uguaglianza e la lotta contro il razzismo inizia dalla prima infanzia. Tutti portano la divisa, sono vietati abiti con messaggi di qualunque tipo, che sia amichevole, razzista, politico, sessuale non fa differenza. Con la divisa vanno portati capi tinta unita privi di qualunque scritta. Alle ragazze non è concessa la minigonna e qualunque accessorio vistoso. LA SCUOLA E’ UN CENTRO DI INCONTRO E APPRENDIMENTO, non una piazza e NESSUN COMPORTAMENTO MALEDUCATO O VIOLENTO trova la benchè minima tolleranza.

Le scuole hanno la mensa e chiudono alle 15.30, c’è lo scuolabus e tutta una serie di bellissimi servizi e attività come il canto, il teatro e tra le materie di insegnamento cosa c’è? Educazione finanziaria e gestione del denaro.

PARADISO!

                                                     …..magari……

Ecco cosa ci è successo:

Tutti i bambini nati prima del 31 agosto 2007 vanno a scuola. E siccome abbiamo davvero davvero fortuna, Ivan ci rientra per 6 giorni…

Scuola dell’obbligo significa che se tu non vuoi che frequenti ai 5 anni ma ai sei anni, qui rischi grosso. Quindi: arrivati a Bournemouth abbiamo immediatamente chiesto informazioni alla Town Hall, il Comune locale.

I primi di ottobre siamo andati al Children Information Service. Ci accoglie una gelida donna con il viso triangolare, camicia e pizzi e merletti del 1800 credo, comportamento austero e un sorriso a denti stretti capace di far indietreggiare un pitbull.

Ci sibila che non possiamo iscrivere il bambino a scuola SENZA avere un indirizzo di casa ufficiale. Ok, abbiamo iniziato la famosa ricerca della casa che abbiamo già descritto, e il 9 ottobre torniamo da lei felici come pasque per fare la desiderata ”application” del bambino per la scuola. Ci dà le 3 scuole dove c’è attualmente più possibilità di entrare, insieme a una mappa dettagliata di tutte le scuole. Quindi…torniamo in hotel e facciamo tutti i calcoli di distanza tra la casa e la scuola, includendo posti raggiungibili a piedi e in autobus.

Diamo queste benedette tre preferenze, e lei ci avvisa che in ogni caso, abbiamo l’obbligo di portarle il contratto ufficiale della casa…che avremo solo tra almeno 10 giorni. Iniziavamo a essere vagamente preoccupati, anche perchè avevamo la netta sensazione che Madam Pizzo non ci volesse poi tanto bene…Lei ci assicura che in 15 giorni ci avrebbero dato una risposta. Bene! Ivan perde molto tempo, la scuola è iniziata il 3 settembre, però insomma, eravamo contenti.

Dal 9 al 20 nessuna risposta. PANICO…torniamo con il contratto della casa, e la signora ci informa che la prima scuola ha rifiutato Ivan, e che quindi lui è stato messo in lista d’attesa…scusi…lista d’attesa? e quanto ci vuole? DIPENDE DALLA SCUOLA…aspettate.

Passa un’altra settimana…niente.

Passa Halloween, e il 3 novembre (due mesi dall’inizio della scuola) Ivan è ancora fuori.

Scriviamo un’email di fuoco, nella quale diciamo che in un Paese così attento all’educazione come l’Inghilterra, ci risulta strano e contraddittorio che non ci sia posto per Ivan in una qualsiasi scuola nei paraggi.

NESSUNA RISPOSTA.

Andiamo immediatamente al Citizen Advice Bureau, un organismo che si occupa di aiutare i cittadini a risolvere qualunque problema, da quello delle dipendenze, alle discriminazioni razziali e sessuali, risolvono problemi di lavoro, di denaro ect…

Risposta: avete inviato una mail, ASPETTATE 15 giorni, se non rispondono interveniamo noi.

QUINDICI GIORNI? MA STAI SCHERZANDO? E IVAN QUANDO ENTRA A SCUOLA, A NATALEEEE??

Allora siamo andati a informarci su internet e abbiamo scoperto il lato peggiore della scuola inglese!

Ci sono migliaia di bambini solo nella città di Londra, che non hanno ancora iniziato la scuola. Perchè? perchè l’attuale mobilità del lavoro locale, fa accadere che ci sia un grande movimento in tutti i mesi dell’anno, in entrata e in uscita dalle scuole. Nel senso che è frequente che i genitori vengano trasferiti per esempio a febbraio in un altro posto, per lavoro, e questo significa che si crea un’iscrizione tardiva, soggetta a ”lista d’attesa”. E quindi, in quella scuola, si è creato un posto nel quale rientra un bambino che era in lista d’attesa. Insomma: un inferno. Può capitare, nonostante sia scuola dell’obbligo, che se tu rifiuti la prima preferenza, poi non ci sia posto da nessun altra parte, e devi trovare insegnanti private per tuo figlio. O mandarlo in una scuola privata che non costa meno di 10 mila euro l’anno se sei DAVVERO fortunato.

Chiaramente abbiamo iniziato ad avere timore di queste dinamiche, perchè il danno per Ivan che non è un madrelingua inglese sarebbe piuttosto grande. E noi siamo legati mani e piedi, non possiamo accettare lavori full time, nè pagare una scuola privata. Eravamo davvero davvero preoccupati.

Si, è possibile che il bambino salti l’anno, QUI E’ POSSIBILE TUTTO. E’ raro. Ma è possibile.

Poi, ecco che arriva….

Il giorno 8 NOVEMBRE 2012, Ivan è stato accettato nella scuola pubblica inglese.

E’ lontana da casa, 47 minuti di autobus, ma forse ne troviamo un altro che ci mette di meno.

Il giudizio dell’Ofsted su questa scuola è ”sufficiente”.

NON IMPORTA, ringraziamo dio, i santi, la regina, la town hall, la scuola di Winton, gli angeli in paradiso e tutti quelli che ci vogliono bene.

Ivan inizierà a scuola.

E poi…vi racconteremo il resto!

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One thought on “La scuola inglese: un’odissea

  1. Ciao ! A gennaio ci trasferiremo a Lymington dove abita la famiglia del mio compagno, ho due bambini, il piccolo di un anno e il mio bimbo grande di 8 che dovrà lasciare la scuola qui in Francia ..ho letto la tua esperienza con la scuola inglese…sto panicando..credevo che essendo pubblica la scuola trovasse un posto ai bambini con iscrizione tardiva . Spero davvero di riuscire a farlo entrare in una scuola.

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