Il coso: avventure elettriche

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13 novembre 2012 di Espatrio Isterico

Italia: quando prendi la casa contatti l’Enel, che ci metterà qualche giorno per mandarti il contratto, ti allaccerà la luce, il tutto per la modica cifra di 80 euro. Ogni bimestre arriva la bolletta, chiara come un giro di tarocchi egiziani. Tre fogli fitti di misteriose diciture e parole impronunciabili che solo pochi esseri umani hanno avuto il coraggio di decifrare, ma sono morti prima di svelarne il significato. Ogni tanto aggiungono, ogni tanto tolgono, e soprattutto: addebitano.

Quando abbiamo firmato il contratto della casa in Inghilterra, ci hanno consegnato una chiavetta, simile alla Usb. La consulente tentava di illustrarmi l’uso di questo affare, e io mi sono girata da Paolo (con fare sicuro e convinto) dicendogli: ah, hai capito! Ci danno il portachiavi con questo coso viola che penso che serva per il carrello, al posto delle monete’’. Ci ho messo mezzora circa per capire che:

–          Il coso si ricaricava dove facciamo la spesa

–          Il coso ci aiuterà ad avere la corrente elettrica

–          Il coso dimostra che il mio inglese è davvero pessimo.

Istruzioni per l’uso: prendi il coso, lo porti al tabacchino o negozio. Gli dici: vorrei una top up da 50 sterline. Lui lo inserisce in un aggeggio, ti prende 50 sterline. Torni a casa, inserisci il coso nel contatore (che ha un buco apposta) e la luce fu.

Prima mossa sbagliata: evitare di chiedere spiegazioni per la dodicesima volta

Seconda mossa sbagliata: aspettare al sabato per ricaricare ed entrare in casa.

Il sabato 13 ottobre, i due geni si trasferiscono nella piccionaia, e possono finalmente ricaricare il coso. Mi sentivo troppo figa. Il capo va a ricaricare, torna, e iniziamo la ricerca del buco.

È stato tutto un infilare, quattro contatori che ci guardavano sbigottiti, mentre noi infilavamo il coso un po’ ovunque. Niente. La luce non fu.

Disperazione, e sudore. È sabato, agenzia chiusa, hotel disdetto. Senza acqua, riscaldamento e luce. Sai come è, anche i fornelli sono elettrici.

Chiamo la mia amica che vive in Inghilterra: aiutooooooooooooo! Dammi il numero della Scottish Power, non riusciamo ad attivare la luce! La mia amica mi soccorre, ci dà il numero dal sito (ovviamente non avevamo internet, no?) e chiamo.

Il numero è ad alta tariffazione, perciò finisco il credito. Le carte di credito italiane non funzionavano, e non avevamo contanti. Ero ormai isterica, e iniziavo a dipingermi tre segni neri sotto gli occhi. E guerra fu. Giravo in casa come una tigre infastidita (che come sapete, risulta simpatica) e mi si para davanti il capo. Faccia seria, in mano ha un altro coso, blu. Sara…ho un presentimento… anche io!

Scendo giù, infilo il coso blu e mi sento tipo il ciambellaio che mette la scarpa a cenerentola! Nel monitor appare il credito residuo della corrente: 0.08 pence. Cioè: se qualcuno ti suona al citofono sei fottuto. Quindi, o ti apposti con una fionda alla finestra, oppure trovi il modo di ricaricare, inserendo in tutti gli atm i nostri 50 bancomat e pregando i santi, i morti, e le divinità dell’Olimpo che questa volta sgancino 10 sterline. Solo 10, ti prego, e se me le fai prelevare ti giuro che non mi metterò mai più le dita nel naso!

Salgo su trionfante e dico: ok, ricarichiamo questa, e avremo la luce. E trovo il capo, al centro della casa, con le luci accese.

Sono confusa. Non c’era credito…perché le luci sono accese? È uno scherzo?

Paolo trova il modo di storcere 50 sterline a un bancomat (spero che non abbia picchiato un passante, almeno..) e ricarica la luce.

Scopriamo così che se inserisci un coso privo di credito nel contatore si attiva l’sos ricarica. Ah, benedetta la Regina.

AVEVAMO RICARICATO IL COSO SBAGLIATO. Ogni compagnia ti dà il suo aggeggio. Se cambi compagnia elettrica, ti danno il nuovo, e quello vecchio viene disattivato. Quindi l’agenzia ci aveva dato quello sbagliato…e in casa, gli inquilini, ci avevano lasciato quello nuovo.

PROBLEMA:  e come recuperiamo le altre 40 sterline messe nel coso viola sbagliato?

Ah, che bello, abbiamo sempre la dea bendata dalla nostra eh.

Andiamo in agenzia. Sguardi persi e confusi davanti alle due chiavi, interviene il manager e dice: ci penso io!

Passa una settimana, ci consegna la chiave (dopo una chiamata della sottoscritta) con un foglio: chiama questo numero e dì alla scottish power di rimborsare.

Ah, boss, e menomale che ci hai pensato tu!

Chiamo la scottish power, parlo con 10 operatori, spendo 5 sterline per sentirmi dire:

non possiamo fare niente, chiami la edf (la compagnia del coso blu, come se l’enel dicesse: hai pagato me, ma chiama sorgenia!).

si, ma io ho ricaricato il coso scott…

it doesn’t matter, chiami edf.

Si, ma scusi, ha capito che…

it doesn’t matter, chiami edf.

Ma ho ricaricato voi!

it doesn’t matter, chiami edf.

Ma scusi, ma cosa c’entra…

it doesn’t matter, chiami edf.

Isterica, indosso la tuta da Guerra e vado dritta sparata in agenzia,  con un forte odore di zolfo che usciva dalle narici. A parte aver impiegato 20 minuti a spiegare cosa era successo, perché ho continuato imperterrita a chiamare il coso ‘’Key’’, senza sapere che ‘’Key’’ si usa solo in Italia. Non esiste la Internet Key, esiste la internet qualcosa…non esiste l’electric key, esiste la meter card. Dopo averle terrorizzate con la mia pronuncia incazzata e un giro sconclusionato di parole (provateci voi a incazzarvi in inglese!!!), la biondina minuta prende in carico la situazione e in 15 minuti, QUINDICI, ottiene un bonifico di rimborso sul nostro conto corrente.

TUTTA L’OPERAZIONE HA RICHIESTO UN MESE DI TEMPO.

God bless…the…key.

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4 thoughts on “Il coso: avventure elettriche

  1. Alberto Formenti ha detto:

    “Cioè: se qualcuno ti suona al citofono sei fottuto”… fantastico. Sei una narratrice spassosissima!!! stavo per scrivere; “a quando un ebook sulle vostre avventure”, poi ho letto, poi ho visto la voce apposita nel menù.

  2. Ahahahaahh Sara sei mitica… concordo con A. Formenti sei una narratrice straordinaria… perchè non cambi lavoro??? … saresti una meravigliosa scrittrice… novelle di vita quotidiana??? 🙂

  3. Come avrete scoperto da tempo, campanelli e citofoni in UK non funzionano, quindi no problem. A me con il coso blu, e poi quello arancione, è andata peggio.
    http://mondialternialternateworlds.blogspot.co.uk/2013/11/addendum-paese-che-vai-ovvero-cresce-il.html
    (e seguenti)
    Linko questo post al mio, giusto per aggiungere l’esperienza di qualcun altro.

  4. Elia Nikolai Mondo ha detto:

    Ciao mi è stata intestata la bolletta di thames water ma non ho casa ero a londra per lavoro e abitato in un flat se cosi si può chiamare.. come faccio adesso a fargli cambiare intestazione?

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