Public Enemy

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13 novembre 2012 di Espatrio Isterico

Stiamo lavorando sulle motivazioni che spingono i nostri figli a essere i meno amati del pianeta.

Mi ricordo con poca nostalgia dei primi anni di vita di Ivan, nei quali portarlo fuori casa assumeva una connotazione grottesca. Il suo comportamento era tale che alla fine della giornata avevamo raccolto molteplici consigli: ha bisogno d’amore, forse è troppo viziato, vuole attenzioni, povero bambino, poveri genitori, provate con le erbe, provate con il ritalin, provate con l’esorcista, provate con l’analisi, provate con il digiuno, che ne dici della frusta, fagli guardare film horror, prova i fiori di Bach e così via. Il più gettonato era: fatelo vedere da ”qualcuno”, fantomatica e ricercatissima figura, della quale ancora vorremmo avere il numero telefonico, essendo depositario della fiducia di molti.

Ora Ivan ha solo qualche momento nel quale cerca di uccidersi  o minaccia di romperti la testa con un coltello, ma accade sporadicamente, solo due volte al giorno, perciò il problema è per noi risolto.

Ne avremmo un altro, però.

La nostra dolce Fatina di mesi 13, infatti, presenta le stesse gradevoli inclinazioni del fratello, con la differenza che non è placabile in alcun modo, e che queste crisi avvengono solo in presenza di uno o più dei seguenti fattori: folla, presenza di anziani, luoghi chiusi, incontri importanti.

Se sto cazzeggiando al telefono con la mia amica, parlando del tasso di umidità della Siberia, potrò sentire l’adorabile chiacchiericcio della mia dolce bambina, che mangerà serena il biscotto che le ho dato e mi guarderà sorridente gorgogliando felice, ma senza disturbare.

Se invece sto ricevendo una telefonata di lavoro, dalla quale dipende un contratto importante, allora la piccola Fata si alzerà in piedi e con passo da elefante inizierà a strappare le prese dal muro, lanciare il tavolo dalla finestra e bestemmiare in aramaico antico.

Se stiamo passeggiando senza nessun motivo, e ci fermiamo a bere dell’acqua, la dolce fatina starà dormendo, con la boccuccia a cuore e il respiro sereno.

Se stiamo salendo su un autobus pieno di gente, con venti anziani dall’udito perfetto e giovani scazzati, Jana inizierà a sbattere la testa all’indietro, lanciare acqua e biscotti addosso alla signora che cerca di intrattenerla, a prendere a calci i sedili dell’autobus e a urlare con un tono 4 ottave sopra il massimo consentito.

E così potremo tornare ancora a casa con una serie di irrinunciabili consigli: sculacciala, ignorala, dalle il ciuccio, chiama i servizi sociali, portala in chiesa, vai dallo psichiatra.

L’unica differenza è che, adesso, possiamo cavarcela con un flebile I don’t speak english, e fuggire veloci, sperando che nessuno ci riconosca più per strada…

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3 thoughts on “Public Enemy

  1. Francesca ha detto:

    Saretta cara, avresti dovuto fermarti alla prima: dolce, pacata, giudiziosa… Io l’ho fatto e non mi pento!!! Baci ai piccoli diavoli…

  2. sara massaccesi ha detto:

    io ti amo svisceratamente, devo dirtelo 🙂
    mi stai regalando risate e conforto da un’ora che ti leggo

    Sono la proud mamma di un bellissimo bambino quattrenne modello Ivan 🙂 Ora va mooolto meglio, ma il sopracciglio di disprezzo seguito da relativo sospiro di finta comprensione aleggia sempre a mezz’aria attorno a noi.

    ci stiamo trasferendo a exeter fra meno di un mese e mi sto appunto godendo la piacevole e rassicurante fase della continua segnalazione del “trauma” inevitabile e apocalittico che coglierà il piccolo. Vi si applicano con grande solerzia tutti, dalle maestre alla portiera all’edicolante. Una goduria… grazie a tutti, ne avevo davvero bisogno.

    Appena ci stabiliamo per bene mi premurerò di scrivere a tutti quanti una cartolina con scritto “avevate ragione, siamo finiti in prigione tutti e tre, avremmo dovuto ascoltare voi che la sapevate lunga. Come l’Italia non c’è nessun posto al mondo, perdonateci l’errore”.

    Mi stampo una decina di tuoi post e me li incornicio, grazie! 🙂

  3. […] Ti ricordi la versione originale di Public Enemy? […]

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