COMPRO DUE COSE E TORNO SUBITO.

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14 novembre 2012 di Espatrio Isterico

Nella mia quieta cittadina sarda, la spesa era una cosa quotidiana, veloce e indolore.

Abitavo al piano terra, con uscita dal balcone, ovviamente abusiva. Tre gradini e in strada, quattro minuti a piedi.

Supponiamo che dovessi comprare: acqua, pane, maionese, ketchup,  hamburger, biscotti.

Dieci minuti per prendere la roba, due minuti di coda alla cassa, sorrisi e chiacchiere veloci con la cassiera, e via a casa. Tempo massimo: 20 minuti, con calma.

Cosa vuol dire fare la stessa spesa qui a Bournemouth?

Vivo al terzo piano (in piccionaia) di una bella casetta inglese. Con la moquette nessuno porta le scarpe, a meno che non vuoi avere la sensazione asfalto in casa, dopo due giorni. Quindi, le scarpe si lasciano all’ingresso che, per non farci mancare nulla, dà sulla rampa di ripidissime scale che portano alla piccionaia. Solo uscire di casa richiede l’attuazione di un paio di strategie ‘’vaievieni’’ con i bambini.

Quando riesci a uscire di casa, sempre che non ti fermi a piangere sui gradini, cammini per 7 minuti e sei al nostro mitico Asda, il Wal mart.

Scegli uno dei tanti ingressi, fai le scale mobili ed eccoti nel fantastico mondo del consumismo. A sinistra, immancabile Mc Donalds. A destra il cambio valute perché magari hai voglia di prendere qualche Yen o qualche dollaro per divertirti, e al centro si apre a te lo spettacolare supermercato. Se riesci a non fermarti ad ogni scaffale luminoso, cercherai di raggiungere l’acqua. Scusi, dov’è l’acqua? Guardi è qui davanti (due chilometri). Arrivi a uno scaffale lungo non meno di 6 metri, pieno di acque diverse. Ma diverse veramente…l’acqua alla fragola, al lampone, al limone, al mandarino, alla papaya…scusi, acqua normale? Finalmente, altre venti marche di acqua normale, quella per le ossa, per fare la pipì, per il calcio, per bambini, per adolescenti, adulti, piante e morti. Insomma, dieci minuti per prendere l’acqua.

Il pane. Ti mandano dall’altra parte. Sei metri di pane. Pane con zucchero, con cioccolato, con sesamo, con cereali biologici, con cereali cancerogeni, con aglio, con cipolla, con spezie, con curry rosso, curry rosa, viola blu e nero, arcobaleno, e alla fine, il pane normale. Cinque minuti, e prendi il pane normale.

Maionese: sei metri di scaffale. Maionese rosa, bianca, gialla, verde, al salmone, al curry, al cumino, con più uovo, meno uovo, senza uovo, light, heavy, really taste (boh!), strong, spezie, erbe, aglio, cipolla. E finalmente eccola! Maionese che sembra normale. Ecco, 7 marche! Vabbè, quella di mezzo…che taglia?  25 grammi, 50, 75, 100, 150, 250, 500, 1 kg, tonnellata. Prezzi diversi, senza alcuna logica apparente. Dieci minuti…

Ketchup: davanti! Sei metri di scaffale! Ketchup rosso, piccante, speziato, all’aglio, forte, deciso, delicato, per carne, per verdure, con più pomodoro, light, in crema, spalmabile, liquidi, semi liquido. Trovi il ketchup normale…25, 50, 100, 150, 250, 1 kg o una tonnellata? Cinque minuti, e mezzo esaurimento, ma ecco che lo trovi.

Hamburger. Banco frigo, tutto fresco. Sei metri: alle spezie, con formaggio, con aglio, con cipolla, con erbe di campo, del nord inghilterra, del sud, del centro, della turchia, della scozia, del pakistan, grosso, medio, fino, medio fino, schiacciato, liscio, grande, medio, piccolo. In pacchi da 1, da 2, da 5, da 10. Se sopravvivi, cammini come uno zombie, con quel leggero tic omicidia al sopracciglio destro.

Biscotti: mezzo metro di scaffale, un solo tipo. DIGESTIVI.

Per forza…

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3 thoughts on “COMPRO DUE COSE E TORNO SUBITO.

  1. Francesca ha detto:

    È un delirio che conosco….

  2. Marina Moncelsi ha detto:

    Qui è tutto più semplice, soprattutto se al supermercato ci vai con tua figlia, salutista. Qualunque cosa debba comprare (io), legge l’etichetta (lei) e apre le cateratte delle critiche:”Mangi questa ROBAAAA?Ma non ti rendi contoooooooo? grassi 25% polisaturiiiiiiiiiiiiiiiii…! vuoiprendertiilcancro? Certo che vuoi! Non so come fai a mangiare queste porcherie, proprio non capisco!”
    Rimette nello scaffale quanto stavo acquistando. (Non posso uscire dal supermercato senza i kinder e i marschmellows, li adoro,ti prego!). La salutista,implacabile, svuota il carrello (il mio) appena riempito di generi di conforto indispensabili al mio benessere psicofisico: nutella, salumi, cioccolati, frutta secca.Per riappacificarmi con la bilancia ci metto anche una ventina di yogurth, che resistono fino alla cassa giusto perchèsono naturali, niente zuccheri aggiunti. Arrivo a pagare la “mia” spesa e nel carrello ci trovo gli yogurth, il latte e i detersivi. Perfino lo shampoo che uso abitualmente non le va bene, lo ha già riposto nello scaffale.
    All’uscita mi dice:” Non capisco perchè ti sei fatta accompagnare, visto che dovevi comprare solo quattro cosette…”.
    Ingoio, taccio, arriviamo a casa. Tanto ti aspetto al varco, mia cara. Arriverai a controllarmi dentro il frigo, in un momento di crampi di fame, e mi chiederai come al solito:”Ma non hai qualcosina di sfizioso in dispensa? ho un certo languorino…”. (Ci sono le fette biscottate, quelle iposodiche ipocaloriche iposaporiche. Rigorosamente da mangiare “al naturale”. Tutte per te, tutta salute. Ieri sono andata a comprarmi mezzo chilo di pistacchi e li ho sgranocchiati beata, davanti alla tv, in splendida solitudine).

  3. malaikadany ha detto:

    Splendido io ho gli stessi problemi!! Come ti capisco!!!

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