Moral Pessel

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23 novembre 2012 di Espatrio Isterico

Stavo sistemando come al solito gli articoli. Contenta del mio strafighissimo curriculum che si espande, e felice di essere in vita in questo punto esatto del mondo.

Quando vago per il reparto, mi fermano decine di clienti. A volte li capisco e li aiuto, sentendomi vicina a dio, altre volte invece non li capisco, allora ostento una frasetta preconfezionata che dice così: sono nuova nel reparto, chiamo subito un collega che la può aiutare, mi attenda un minuto, PLEASE!  Reazione: sorriso gentile, oh dear, of course! Li amo, io li amo!

LESSON N.1:

Avevo in mano due scatole di mortai, sai quelli per pestare il basilico? Si avvicina un bellissimo ragazzo con un grande sorriso, proprio mentre stavo sbuffando, e mi dice: scusami, ma devo disturbarti! (figurati, dear…!) I am looking for ”moralpessel”. PANICO. Che cacchio è? un collega arabo? una marca di chewing gum? una nuova linea di asciugamani?

Risposta: sono nuova nel reparto, chiamo subito un collega che la può aiutare, mi attenda un minuto, PLEASE!

Reazione: mi guarda un pò interrogativo, ma va educatamente verso le casse.

ECCO CHE MI ILLUMINO. Moralpessel…o cacchio. Moral (mortar)…MORTAIO! Pessle (pestle)…PESTELLO! Cioè, quello che ho in mano che pesa 6 quintali! Oddio, che figura!

Per fortuna il ragazzo stava tornando indietro, dandomi l’opportunità di scusarmi.

LESSON N. 2

Verso l’ora di pranzo la gente non mangia: compra roba per cucinare. Ha una sua logica, in effetti, ma per culo ecco che io lavoro proprio li.

Ecco la classica signora raffinatissima, se sgarro sono fregata.

”Mi scusi, avete per caso teibol?”

Teibol…table? tavolo…non può essere… ok, sono nuova nel reparto, chiamo subito un collega che la può aiutare, mi attenda un minuto, PLEASE!

Arriva la collega e mi dice: Sara, non è che sai dove posso trovare le Thai Bowls (ciotole per cibo Thai)? Ma no, ne ho solo dodicimilacinquecentosette dietro le mie spalle… ahem…

LESSON N.3

Gli inglesi si dividono in tre categorie:

– quelli che parlano lentamente e al primo colpo capisci tutto, illudendoti di essere TROPPO bravo

– quelli che parlano in inglese perchè è un loro diritto e se ne fottono se non capisci, al punto che se chiedi di ripetere lo fanno, alla stessa precisa identica maniera di prima!

– quelli che parlano veloci, ma se chiedi di ripetere, ripetono lentamente, permettendoti di comprendere…

Terza categoria, per fortuna, uomo, sui sessanta.

Domanda: avete per caso dei pantopglaaaaaasssoldtughedaornoooooou?

Eh, signò…pantofole? vetro? la scarpa di cenerentola? no…non è il caso di scherzare che mi manda a cagare.

Ok…sono nuova nel reparto, chiamo subito un collega che la può aiutare, mi attenda un minuto, PLEASE!

Ecco che arriva la collega, che come la fata turchina appare sempre quando serve, ma mai abbastanza.

Voleva un coperchio per la pentola, in vetro, ma chiedeva se era venduto insieme o separatamente.

Menomale che in inglese avevo 10!

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2 thoughts on “Moral Pessel

  1. […] quello del post Moral Pessel ? Parliamo dell’ Ufo […]

  2. […] a lavorare come commessa, e ho scritto, credo, i post piú esilaranti (uno é questo, uno é questo, e gli altri cercateli da solo!). Capivo poco e niente, parlavo abbastanza maluccio, e affrontavo […]

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