So Sweet – Scene da un lavoro

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27 novembre 2012 di Espatrio Isterico

”Oooooh, she is soooooooooo sweeeeeeeeeeeet!”

Così dicono i colleghi di me. Capito? di me. Eccerto che sono sweeeeeet, non parlo! Ma aspetta quando inizio, abbi fede…

Oggi, questa sweet sweet donna è andata a lavoro scazzatissima.

I miei pensieri erano questi (anzi, questa è la traduzione in italiano corrente):

non ce la posso fare…ma come mi è venuto in mente? Sales Advisor. Terrore…io e l’inglese non abbiamo più un rapporto cordiale. E lo sai perchè, Sara? Perchè questo lavoro ti mette davanti ai tuoi limiti! Eh, pensavi di essere tanto figa eh? E invece sei una povera immigrata che non capisce un xxxxx e che deve fare un sacco di sforzi per risalire la scala sociale…volevi la bicicletta? E pedala! Come posso reimparare un inglese adatto? come faccio? oddio…guarda questa signora…ti prego fà che non mi rivolga la parola!”

E toh che tra gli scafali appaiono due colleghe di solito gioviali, tutte serie. Tra loro un uomo uscito da una copertina. Un modello. IL MANAGER.

Oh no, non oggi. Ti prego no. Parlo lingue sconosciute, non ho più il controllo di ciò che dico e a volte anche di ciò che faccio, per non parlare di ciò che penso.

Il superstramegamanager è appena entrato nell’incarico…domenica per l’esattezza. Certo, perchè io nella mia vita mi trovo sempre in questa situazione: arrivo io e cambia il manager. Arrivo sempre nei momenti di transizione di tutti i posti di lavoro (e le agenzie) che ho girato.

Il nuovo manager è un uomo alto due metri, bellissimo, trasuda fascino e potere. E come tutti gli uomini potenti, sarà indubbiamente capriccioso, bipolare, prepotente e insopportabile. Pertanto ho iniziato a giocare al famoso gioco: scappa dal manager. Come lui si muoveva tra gli scaffali ecco che io mi polverizzavo per riapparire qualche miglio più in là. Ho usato il teletrasporto per disperazione. Ma lui è stato un grande, un grandissimo! Mi ha dato l’opportunità di non fare figure di merda. Non mi ha calcolata di striscio, evitandomi una delle mie solite figuracce: occhi roteanti, gambe incrociate, balbettio e frasi sconnesse in vari linguaggi e dialetti. Grazie, grande capo, grazie.

Insomma, mentre ero presa dai più lugubri pensieri riguardo il senso della vita e la mancanza di sale nella pizza inglese, arriva la mia supervisor. Superbionda e superbrava: Sara, sto pensando che prendo Gregg, lo metto a sistemare i prodotti, io vado in cassa, e tu ti occupi dei clienti ok?

Ok…ok? ma sei scema Jenni????

Ma ormai lei era sparita. Va bene, forza, andiamo ad assistere i clienti, sperando che anche loro parlino in cirillico.

Un trauma, ma a parte due indecodificabili e misteriosi oggetti, e una signora esaurita che doveva regalare il mondo stasera a cena, con tre amiche, tutto è andato bene. Anzi superbene, perchè una cliente fissa del negozio ha pregato la mia supervisor di tenermi a lavorare li, she is sooooooooooooooooo sweeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeet! (risposta della supervisor: oh, yes, she is lovely! che sarebbe ”adorabile”, ma detto da una donna inglese potrebbe significare: è una stronza, una tonta, un’incompetente, una brava ragazza, una ragazza carina, adorabile, amabile, da licenziare)

Certo che sono sweeeeeeeeet, signora, perchè se lei fosse stata in Italia e avesse fatto impazzire una commessa cercando un fucking asciugamano di colore royal blu, perchè il blu e il navy non le andavano bene, signora, altrochè please thank you e welcome!

Comunque, dopo aver servito egregiamente la clientela più esigente nelle richieste più assurde, scambiate due battute con il mio nuovo collega kenyota, e ricevuto i complimenti delle signore, posso dire che il mio momento di crisi con l’inglese è davvero una manna dal cielo.

Ricordatevelo, please: se parlate bene l’inglese in Italia, appena arrivate in terra straniera preparatevi ad attraversare la crisi del settimo anno con la vostra lingua. Come tutte le crisi, passerà ma…che momenti brutti!

 

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4 thoughts on “So Sweet – Scene da un lavoro

  1. Francesca ha detto:

    È capitato anche a me….ma passa Sarè, te lo assicuro!!

  2. duran63 ha detto:

    Non ti preoccupare. Io parlo un misto Pakistan English, e tedesco. Mi capiscono lo stesso.
    E quando mi dico: Du bist eine cacche Anna, c´é sempre qualche anima buona che mi risponde: I don´t think so. You speak three languages…seeee, ci provo

  3. […] ricordate il mio inglese del mio post So Sweet […]

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