Pensieri che pagano.

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4 dicembre 2012 di Espatrio Isterico

Immagina di pagare con il pensiero.
Entri alla Lidl, fai la spesa, alla cassiera dici: ”ti penso”. Ed esci con le buste.
Poi passi alla Rinascente, compri abiti e profumi, alla cassiera dici: ”ti penso”. Esci con le buste.
Poi entri nella boutique di Armani, compri un guardaroba nuovo, alla cassiera dici: ”ti penso”.
E fai lo stesso in concessionaria, nel negozio di mobili.
Ottieni un mutuo in banca, scambiando il pensiero.

TI SEMBRA IMPOSSIBILE? DAVVERO?

Cosa pensi che stai facendo quando paghi con il bancomat?
Cosa pensi di muovere quando paghi con l’assegno?
Cosa credi che stia accadendo quando ti danno il mutuo?

Te lo spiego:
la banca sposta una cosa che per consistenza è uguale al pensiero, in un conto corrente, che non esiste, perchè è come un pensiero.
Poi il compratore sposta questi soldi perchè magari deve comprare una casa in un altro conto corrente, che non esiste.
Sono cose inesistenti, stai pagando per cose che non hanno nessuna concretezza. Tu paghi tutti i mesi, una parte del tuo stipendio, per qualcosa che nella realtà non ha spazio.

Quanta carta moneta viene stampata secondo te nel mondo? riesci a immaginare quanti soldi virtuali girino in interessi e depositi? in prestiti e mutui? e di questi, QUANTO viene stampato?

SE TU ORA VENDI UNA CASA E INCASSI 100 MILA EURO, PUOI RITIRARLI IN CONTANTI?

no!!! e perché? perchè c’è la legge che te lo vieta.

E quindi, dimmi, puoi davvero spenderli? in cosa si trasformano? Li investi. E quindi? ti arrivano altri soldi finti su un conto che non esiste, che spenderai come pensieri.

I colossi bancari girano cose che non esistono. Il loro potere è fondato su cose che NON ESISTONO nella realtà.
La perdita milionaria della borsa: NON esiste.
Devi capire che ci hanno truffato. Dobbiamo capire che siamo vittime di un potere che vive sull’orlo di un burrone, proprio per la
sua inconsistenza, e che potenzialmente potremmo ribaltare la situazione quando vogliamo.
Se ritiri tutto ciò che hai in banca, e lo facciamo in massa, la banca dovrà chiedere a TE i soldi per andare avanti.
Se smettiamo tutti, in massa, di pagare le rate, la banca chiederà a noi di prestarglieli.
Se ti sembra così assurdo, sappi che è solo perchè siamo stati lavorati sui fianchi per tanti di quegli anni, che uscire dal sistema ci sembra impossibile.
Ma la soluzione è la più semplice…essere consapevoli che siamo consumatori, e che i padroni siamo noi. Non loro…

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One thought on “Pensieri che pagano.

  1. Francesca ha detto:

    Quanto è vero!!!! E quanto la gente fatica a capirlo!!! Siamo talmente inquadrati nel sistema che ragionamenti simili appaiono infondati….e invece è il sistema ad esserlo!!! Brava Sara, diffondi il pensiero!!!

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