Non ci sono più soldi…

8 dicembre 2012 di Espatrio Isterico

Centro città, un delizioso passaggio tra tipiche case inglesi in piedi per miracolo, di quelle che si appoggiano l’una all’altra, e che d’affitto costano una fortuna.

Li c’è la nostra caffetteria italiana preferita. Qui tutti vendono espresso, ma quell’espresso di mezzolitro. E gli chiedi: ma..espresso italiano? OF COURSE! Poi te lo portano, e tu sei indeciso tra lanciarglielo dietro, o metterti in terra e pestare i piedi piangendo. Lo stesso accade nei ristoranti italiani. La vera cucina italiana, deliziose specialità cucinate per te da uno chef albanese, aiuto cuoco giamaicano, sommelier polacco, camerieri tedeschi, spagnoli, greci. Dell’Italia c’è solo la bandiera, che vorrebbe tanto nascondersi, se potesse!

Ma noi abbiamo trovato un italiano VERO, con l’accento romano nonostante i vent’anni qui. Fa un caffè italiano, un espresso vero,e se il gusto a volte non soddisfa è perchè ovviamente è diverso il clima, l’acqua ect ect… Da lui trovi spesso altri italiani.

Abbiamo conosciuto un uomo, lì, che sta qui da trent’anni.

Discorso:

”eh, una volta qui si stava bene eh! Ma bene davvero! C’erano un sacco di soldi, era un posto tranquillo! Adesso con l’università, la crisi, l’immigrazione no…NON CI SONO PIU’ SOLDI”.

Ah, eccolo li, l’italiano vero. Eh no, prima si. Adesso no, non ce ne sono più.

Basta, dai, è una bufala. MA COSA VUOL DIRE ”Non ci sono più soldi”?

Riflettiamoci. La crisi, i soldi…riflettiamoci.

Supponiamo che domani ritirino il denaro circolante, e ne rimanga solo una parte. Iniziano a sparire le banconote. Ai lavoratori viene ridotto metà stipendio. Licenziano metà Italia.

I trasporti: gli autobus e i treni diradano il servizio (sembra impossibile, in Italia…invece è possibile). Il treno Milano Roma passa una sola volta al giorno. Gli autobus e i tram nelle metropoli fanno solo tre corse. Non c’è personale, e la benzina è troppo poca e costa 20 euro al litro. Non puoi più rifornire la macchina, e la gente inizia a barattare le biciclette, e a uscire a piedi.

I supermercati: con l’assenza di stipendi e di soldi circolanti, i supermercati passano dallo stato di ”strapieni” allo stato di semivuoti. Iniziano a esserci molti settori vuoti, e la roba in scadenza viene regalata. La gente ha saccheggiato tutto ciò che poteva, considerato che il personale è ridotto a un terzo, e non c’è nessuno che abbia voglia di controllare.

Le banche non danno soldi, aprono solo due ore al giorno. L’ingresso è gestito dall’esercito, che perquisisce chiunque debba entrare in ufficio. Non sono ammessi non clienti.

Nelle strade avviene lo scambio di vestiario e di beni come mobili ed elettrodomestici, i quali vengono riparati in casa.

DITEMI UNA COSA: se vi guardate intorno, è questo che vedete?

Perchè se non è questo che vedete, allora smettetela di dire che non ci sono soldi. Perchè i soldi ci sono eccome, girano di mano in mano, di banca in banca, e i negozi a Natale sono gremiti di persone che comprano regali.

Siamo in balia di una psicosi collettiva che ci sta portando lontani dalla realtà.

Qui in Inghilterra siamo espatriati in tanti…e lavoriamo praticamente tutti.

E anche qui la gente dice continuamente ”Non ci sono soldi”. Con le mani piene di roba inutile appena acquistata, o uscendo dal bar, dopo aver speso 10 euro per la colazione…E dai…!

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