Le lanterne…

23 dicembre 2012 di Espatrio Isterico

Che tu dici: che fighe le lanterne di Rapunzel…
dimenticalo.
Rischi la vita tua e quella degli altri!

La nostra prima figlioletta è arrivata qui in Uk a metà dicembre. L’avevamo lasciata a casa con la nonna, qualche mese, per garantirle un arrivo ”congruo” in terra inglese. Una volta sistemato il lavoro e la casa, ecco che il sospiratissimo momento di riabbracciarla è arrivato.

Non ho dormito per tutta la settimana precedente, in preda ad attacchi di ansia, pensando a come e quanto questo trasferimento avrebbe potuto cambiare la sua vita. Ero emozionata, eccitata, preoccupata, tesa e tutte queste storie da mamma italiana [che se ti spiaccichi in un’altra nazione, la cosa non cambia!]

In preda all’organizzazione di questo evento così emozionante, ho deciso di fare una cosa incredibile, bellissima, fantastica, FAVOLOSA:

ho comprato le lanterne che si lanciano in cielo, quelle del cartone animato di Rapunzel.

Le ho trovate in un negozio che io e mio marito chiamiamo ”la bottega delle minchiate”, perchè a parte queste bellissime lanterne, vendono anche manine grattapalle per gentlemen, portabirra con tette, attrezzi per un cock fighting (cercatelo su google…), canestri per giocare mentre sei seduto sul wc, salse per incendiare il sedere e altre simpaticherie di questo calibro…

Presa da questo spirito romantico, ho immaginato il momento…noi 5 che lanciamo cinque lanterne in cielo, prima di entrare nella nostra casa…che momento da sogno…

Il 16 siamo arrivati qui a Bournemouth…ovviamente pioveva. Quindi, niente lanterne.

Il giorno dopo c’era vento e pioveva, ma aveva appena smesso. Quindi la graziosa famiglia si è recata nel parco qui davanti. OH MA CHE IDEA BRILLANTE HA AVUTO IL CAPOFAMIGLIA! Un parco…ma certo!

Apriamo le lanterne. UN METRO DI ROBA. Tu devi accendere uno stoppino con un accendino dotato di fiamma alta. La lanterna è gigantesca…quindi, quel famoso lancio collettivo semplice semplice del cartone è una fesseria colossale… si, sono l’unica nel mondo che si fa fregare dai cartoni e dalla pubblicità.

Vabbè, troviamo uno spiazzo. Sopra di noi, alberi e cavi elettrici…mmmh, amore, sei sicuro che sia il posto giusto?

Ci spostiamo più avanti e iniziamo una vera e propria colluttazione con il fuoco! Io tenevo la cosa gigante, Paolo accendeva lo stoppino, e il vento portava la fiamma di qua e di là, la lanterna si piegava di continuo….dopo circa 10 minuti e i passanti abbastanza preoccupati, la lanterna era accesa…oh, che bello, adesso tocca lanciarla dolcemente in alto. uno…due…tre…

e la lanterna cade a terra. Con calma, recuperiamo la lanterna, la rilanciamo ed ecco che va su, giù e poi…pericolosamente verso la casa del vicino! La acchiappiamo al volo, ormai avevo il cuore a mille, e già pensavo all’articolo sul giornale: ”Coppia di immigrati incendia la casa del consigliere di amministrazione della famosa azienda XY. La coppia, arrestata mentre si arrampicava per recuperare la lanterna, ha dichiarato che nella loro regione appiccare fuoco è simbolo di gradimento e rispetto…”.

Dopo svariati e terribili tentativi, in mezzo all’esaltazione dei vicini, riusciamo a spedire la lanterna in cielo.

Provati dall’esperienza, siamo tornati a casa, promettendoci di tornare a lanciare le lanterne domani, stavolta in riva all’oceano, isolati.

Grazzzziaaaddddio, l’indomani pioveva, e quindi…oggi, 23 dicembre, ideona! Lanciamole stasera!

Che esperienza, gente. Scendiamo nei lower gardens, e arriviamo al mare.

Di nuovo tiriamo fuori l’aggeggio, io avevo già il cuore in gola, mia figlia che diceva: ehm…lasciamo stare, vi prego, muoio di paura!

Ma il boss era troppo troppo gasato, DOBBIAMO LANCIARLE! [articolo del Daily Echo: famiglia di immigrati incendia la pizzeria e la sala giochi del porto. Arrestati mentre cercavano di scappare, la figlia di 10 anni confessa: ho cercato di fermarli, ma loro non mi davano retta. Sono degli irresponsabili! I bambini affidati ai servizi sociali dichiarano: finalmente! La coppia è stata rimandata in Italia, nonostante le proteste di parenti e amici…]

Riusciamo a mettere fuoco alla lanterna, stavolta niente vento…e infatti…la lanterna si è alzata in cielo sfiorando di tutto…la cima della pizzeria, l’orologio, i cavi elettrici. Ero in preda al panico, mia figlia anche, e Paolo invece era in un brodo di giuggiole! Ah, dai, lanciamone un’altra!

Grazzzzziaaadddddio, l’altra lanterna si è bucata, con immenso sollievo delle donne di casa, e anche della pizzeria.

Restano due lanterne…che spero nessuno abbia più voglia di lanciare…

Fanculo, Rapunzel! Ma di cuore, proprio!

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