La coppia e l’espatrio

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21 gennaio 2013 di Espatrio Isterico

Andresti a Cuba con la zia suora di tuo marito, che ha 80 anni, ama andare a letto alle 8 di sera e odia la musica alta?

Andresti in India con la tua amica igienista, che consuma tonnellate di amuchina prima durante e dopo ogni pasto, ogni stretta di mano, e per farsi il bidet usa il vaporetto?

Partiresti per Sidney con tua nipote incinta al nono mese, che soffre di attacchi di panico, ansia, pressione bassa, sbalzi d’umore e contrazioni uterine?

Andresti a New York con tuo cugino che è identico a Bin Laden, del quale fa una perfetta imitazione e porta la sua immaginetta nel portafoglio, e si diverte un mondo ad andare in giro con armi giocattolo?

Affronteresti il cammino di Santiago con il tuo amico che si è appena rotto le gambe e ti chiede di venire a patto che lo porti in braccio?

Faresti un giro in Afghanistan con il tuo amico latin lover, il cui scopo principale di vita è fare un giro di giostra nelle mutande di ogni donna che incrocia?

La compagnia che scegli quando decidi di intraprendere un viaggio è fondamentale.

Se questo viaggio è di sola andata, in un posto sconosciuto, con mezza cittadina che ti dice che andrà male, e l’altra metà che non lo dice ma lo spera, capisci che hai bisogno di una persona sulla quale contare, ora più che mai.

Sconsiglio alle donne di partire con l’uomo scettico. L’uomo scettico è gradevole quanto l’emorroide del post parto. Non ti darà tregua. Passerà tutto il tempo a dirti pacatamente quanto questa scelta sia stata sbagliata. Si rompe la valigia? te l’avevo detto che non era robusta abbastanza. Perdi l’autobus? te l’avevo detto che non era presto abbastanza. Il tassista ti prende 3 euro in più? te l’avevo detto che non era il posto giusto per andare. E così via…

Sconsiglio anche il volo di sola andata con l’uomo insicuro. E’ come quello scettico, solo che al posto del “te l’avevo detto”, prima ti dice “scegli tu” e poi ti fa crollare sessanta tonnellate di responsabilità sulle spalle.

Sconsiglio agli uomini di partire con la donna “altare”. La donna altare si metterà sempre nella posizione della vittima (no, non c’entra con il kamasutra). Ogni decisione sarà contro di lei, non la state considerando abbastanza, piangerà tutte le sere, e partirà con una scorta ospedaliera di xanax. Alle seconda confezione di xanax pre partenza, abbandonate il progetto.

Sconsiglio a entrambi di partire con i maniaci del controllo. Quelli hanno già calcolato l’esatto periodo di percorrenza di ogni mezzo. Sanno le previsioni meteo dei prossimi sedici giorni. Sono quelli che prima di partire fanno tre o quattro fotocopie della lista delle cose da portare, esibendo maniacalmente agli amici la loro organizzazione. Non partiranno senza il prontuario medico e una valigetta di: alcool, acqua ossigenata, estintore, maschera dell’ossigeno, morfina. Avrà calcolato perfettamente il costo dell’intera operazione, registrandola su un mp3 e mettendovi di nascosto le cuffie mentre dormite. Peccato che … dal momento in cui metterete il nasino fuori dalla porta della vostra ex casa a quando passerà il peggio (mesi e mesi), la vostra vita sarà un delirio di imprevisti, cambiamenti di programma, di idea, di opinioni. Avrete continui ripensamenti, e sarete come barche nella tempesta. Non affogherete, tranquilli, ma spesso sarete disorientati. Il maniaco del controllo, sfortunatamente, avrà dimenticato a casa la zattera.

Non sono psicologa, non posso dimostrare la veridicità di ciò che dico, nè è possibile dimostrare il contrario. Tutto ciò che ho da dire è solo ed esclusivamente la mia opinione, frutto della mia esperienza personale che, inutile o meno dirlo, cambia tutti i giorni.

Ogni coppia ha le sue dinamiche, private e intime, condizionate dai singoli caratteri, dalle singole visioni sulla vita e dalle circostanze quotidiane.

Durante il grande Salto nel Buio, cambiano tutte e tre. Cambia un pò il carattere, cambia la visione della vita, cambiano le circostanze quotidiane.

Ci sono cose, invece, che non cambieranno mai.

Il vostro princirospo continuerà a essere lento, non troverà le cose in casa, ci metterà due ore per vestire i bambini, utilizzerà abiti non ancora stirati, gli metterà le scarpe bagnate, si metterà le magliette bucate, non riuscirà a cambiare il panno perchè gli fa “troooooppo” schifo l’odore e per di più metterà male il pannolino, mollerà gli occhiali dappertutto e ti accuserà di averglieli nascosti ect ect.

E tu perderai le staffe, gli griderai contro “ma chi me l’ha fatto fareeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee” con lo stesso tono di tua madre e forse anche di tua nonna.

Fondamentalmente, credo si passino tre fasi.

Ammmmmore: luna di miele. Giorni bellissimi, ma quanto sei bello/a. E’ come conoscersi daccapo, tornate ai tempi in cui vi conoscevate appena, perchè tutto è cambiato, e quindi anche voi siete un pò nuovi. Come risposarvi. Andrete d’amore e d’accordo.

Attesa: se l’attesa del lavoro prolunga, si inizia ad avere qualche allergia al compagno/a. Ecco che si torna a litigare per il dentifricio lasciato lì e la mondezza non buttata. Evvai con il tour: ma io ti ho detto, ma tu mi hai detto, ma io non ho capito che tu mi hai detto, ma tu non ascolti, e sei sempre il solito, urli sempre, non mi dai mai retta, se solo avessi, se tu avessi fatto, se fossi stato ect ect

Illuminazione: dopo giorni di tensione, arriva l’illuminazione. A casa tua potevi anche prendertela, e magari andare a prendere il caffè dall’amica ed elencare tutti i difetti del nostro princirospo. Ma qui no, qui nessuno gioca in casa. Qui l’unica cosa che si può fare, è restare uniti, insieme, e fare pace molto molto molto molto velocemente, perchè a parte lui/lei, non hai nessun altro.

Non è una scelta di comodo, è una consapevolezza, è la presa di coscienza che siete compagni di viaggio e di avventura, oltre che di vita. E sicuramente ne uscirete più uniti.

Detto questo…hai ancora voglia di partire?

 

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One thought on “La coppia e l’espatrio

  1. Alberto Formenti ha detto:

    “e per farsi il bidet usa il vaporetto?” uah uah uah, a momenti cadevo dalla sedia…

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