psychostorie

Lascia un commento

25 gennaio 2013 di Espatrio Isterico

Il primo espatrio è come il primo figlio. Ce l’hai sempre sulla bilancia. Sopporti di tutto: notti insonni, odori sgradevoli, momenti difficili.

Sono purtroppo entrata nel tunnel della mamma-piombo. Mi informo su tutto: a scuola tutto bene? hai mangiato? cosa hai mangiato? sei andato di corpo? suscitando lo sguardo fulminante di mia figlia, pudica come poche persone al mondo. Ieri Martina mi ha detto che non ha mangiato il panino a merenda perchè non aveva fame. Era la terza volta. Panico e follia in piccionaia: cosa succede-ti senti male-qualcuno ti prende la merenda? è così? Martina ti prego dimmi se qualcuno ti sta dando fastidio, non nascondermelo, io sono qui per questo, hai capito? Si chiama bullismo!

Risposta: fragorosissima risata in faccia, delle sue, e lapidaria risposta “mamma, che palle, non avevo fame, ma perchè fai così?”

Ammetto che ho una forma di ansia continua e costante, passo dalla fase cova l’uovo alla fase nevrosi isterica, per tornare a proteggerli teneramente. Faccio tutto io, con l’aiuto di altre due o tre personalità diverse, appartenenti a me medesima.

L’altra mattina, una Psycho-Me stava portando Jana dalla childminder. Camminavo veloce, sguardo torvo. Pensieri: ora torno a casa e scrivo un bel post. Lo intitolo “Stai fermo e secco” e spiego al mondo che NON devono espatriare se hanno più di due figli. Dico a tutti che questa è una vita scomodissima, che fa freddo, che piove, che mi sento poco aiutata, poco capita, e ho le lenzuola da lavare all’automatico, ma è lontano, e non ho più l’asciugatrice, e qui non ci sta niente, ho voglia di dormire e svegliarmi domani, non ce la faccio più, per cui care amiche, per favore, restate dove siete!

Sono tornata a casa da sola, e con la voglia di fare un cacchio, ma quella viscerale, proprio, quella che menomale sei da sola!

Un paio di ore dopo, prendendo i bimbi da scuola, mi hanno trascinata sul secondo piano dell’autobus che, sappiatelo, fa venire una nausea pazzesca. Quindi, entusiasta come un condannato a morte sono salita con loro. Trovo una donna portoghese con il figlio, una vicina di casa che mi guarda e mi fa: Sei stanca vero? A momenti scoppiavo in lacrime…le ho fatto cenno di si. Lei si è accorta, si è seduta vicino a me e mi ha detto: sei stanca perchè manca il sole, perchè c’è freddo, perchè a volte è difficile qui. Anche io oggi sono di pessimo umore, domani sarà già diverso. Stai serena

E la giornata mi è cambiata, di nuovo.

Cambia tutto velocemente, qui, è una realtà dinamica. Non dipende solo dal posto e dalle opportunità, ma dal fatto che quando stravolgi la tua vita è tutto in assestamento, perciò non c’è un giorno uguale a un altro. 

Anyway, avevo promesso di scoraggiarvi un pò. Più che scoraggiarvi, l’unica cosa che mi viene da dire è che se avete una vita comoda, ma molto molto comoda…pensateci bene, perchè vi resterà solo un vago e dolce ricordo… 🙂

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Archiviati

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: