Disoccupata

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31 gennaio 2013 di Espatrio Isterico

Ho iniziato a lavorare da ragazzina, quindi per me

Disoccupazione = Tempo Libero.

Maiuscolo, perchè è una divinità, il santo Tempo Libero.

Quando il capobranco ha trovato lavoro full time, gli accordi tra di noi sono cambiati: tu lavori, io cazzeggio, studio, mi prendo il mio tempo e poi, se ne ho voglia, trovo lavoro, senza pressioni.

Ho accidentalmente trovato lavoro, perciò tra due settimane la pacchia finisce.

Vorrei però descrivervi le mie giornate disoccupate qui, e capire di quale pacchia parlo…

La giornata inizia alle 6.30, con il solito carico di cose che chi ha figli, conosce già. Il capo parte alle 7.15, e noi usciamo dopo un’ora. Alle 9 ho scaricato a scuola i primi due, torno indietro, aspetto il bus. Alle 9.30 scarico anche la terza figlioletta dai Tati. Torno indietro. Alle 10 sono a casa. Faccio colazione, ed evito accuratamente di guardare la situazione generale della casa, procrastinando tutto ciò che ci sarebbe da fare in questi 50 incasinatissimi, infernali metri quadrati.

Esempio a caso, oggi:

  1. stendere
  2. riattaccare la lavatrice
  3. chiamare l’ufficio delle working tax credit
  4. chiamare il job centre
  5. andare in comune per consegnare dei documenti in due sportelli
  6. andare al lavaggio automatico per lavare i piumini
  7. fare la spesa
  8. andare dal mio futuro datore di lavoro a dare dei documenti
  9. andare alle poste per spedire roba
  10. andare alle poste dell’altro rione per ritirare un pacco

La lista non è esaustiva, e tutto questo è da fare entro due ore e mezza da adesso.

Poi, dovrò prendere i bambini (autobus) e tornare indietro (autobus) e prendere Jana. Tornare a casa con loro, sempre che non ci sia qualcos’altro da fare all’improvviso. Il mio pranzo si svolge sempre alle cinque di pomeriggio, perchè prima è impossibile.

Alla fine della giornata lavo i piatti di tutto il giorno (due pentole, otto bicchieri, otto tazze da colazione, cinquanta posate e un sacco di piatti diversi), fumo una sigaretta che non si potrebbe, perchè qui è vietato fumare, e vado a letto.

Non ci crederete ma…non vedo l’ora di tornare a lavoro!

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