Te lo do io il tavolino!!!

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12 marzo 2013 di Espatrio Isterico

Questa breve ma intensa trasferta nella mia terra natale è stata molto interessante.

Ci siamo dedicati per cinque giorni alla pazza vita da espatriati di ritorno, cibo e cannonau a fiumi.

Abbiamo scelto di tornare all’improvviso, senza dire nulla a nessuno, eccetto ai nostri Psycho – complici, che hanno organizzato il viaggio di rientro dall’aeroporto a casa.

Innanzitutto ti avviso: io dalle esperienze NON imparo MAI! Non c’è nulla da fare, ho una vena autolesionista. Ti ricordi del nostro Viaggio di andata? Tutti ci hanno detto “eh, ma ci vuole follia per partire con sette bagagli e il passeggino!”. Risposta: non capisci, sto andando li per sempre, mica per qualche giorno! Ecco, il viaggio di rientro è stato anche peggio. Dovevo mettere due cose in valigia, giusto per i quattro giorni effettivi di permanenza, e alla fine avevamo quattro bagagli a mano, due borse e il passeggino. I geni del male colpiscono ancora… Abbiamo diviso il viaggio in due giorni, come se stessimo attraversando l’Oceano. I nostri figli hanno fatto tutto il possibile per rischiare la vita nelle strade di Londra, Ivan ha camminato sul bordo del binario tutto il tempo possibile, Jana ha sfidato la pazienza di migliaia di persone.

Sai qual’è la scocciatura dei treni inglesi? che tutti vogliono il tavolino. E siccome l’unione fa la forza, TE LO DO IO IL TAVOLINO, o tu single alienata con il tuo fucking mp3, che smanetti sul tuo pc, occupando sei sedili per le buste di Primark, la custodia del computer, le riviste di moda e il tuo culo infilato in jeans strettissimi. E te lo do io il tavolino, a te, ragazzo stanco da una serata brava, che trasporti la tua testa dolorante su e giù per il Regno Unito!

CI VUOLE STRATEGIA. 1) Salire sul treno sperando che nessuno dei tuoi figli cada tra il treno e il vagone. 2) Spedire il forzuto marito con i due figlietti a occupare un tavolino, individuandone uno con uno dei suddetti personaggi. Normalmente questi non si spostano. Stanno là, immersi nel loro mondo, pensando che un padre single con due figli grandetti non causerà alcun disturbo al loro isolamento.

Ed ecco che dietro questo padre single con mille bagagli, arriva una moglie con un irritato fagotto da 15 chili, il passeggino e una busta piena di roba da sgranocchiare rumorosamente. Siccome non si usa chiedere a chi è seduto di alzare l’amato culo per depositarlo qualche chilometro più in là, mi siedo nel tavolino accanto. E diamo vita alle danze. Ivan attacca a lamentarsi perchè vuole che metta Shrek sul pc, ci spogliamo tutti insieme spargendo giubbotti e piumini sul tavolo, sui portabagagli sopra la tua testa e sopra il tavolo. Occupiamo tre quarti di vagone con pringles, bottiglie di acqua, sandwich e dvd. Jana inizia a lamentarsi perchè è stanca, e l’unico modo per calmarla è permetterle di sedersi sul tavolino, troppo vicina al tuo prezioso pc.

Tempo 5 minuti, e il primo va via. Dopo altri 5 minuti, va via anche il secondo. PRIMO OBBIETTIVO: raggiunto.

Questa era solo l’andata, proseguita da un’intensa nottata in albergo, terminata con una bella colazione inglese che Jana ha provveduto a condividere con la moquette e i tavolini attorno.

Siamo rientrati di nascosto, facendo scendere un mezzo collasso sui nostri familiari, senza dirgli per quanto tempo stessimo tornando…! (paura eh?!)

E’ stato un momento di grande confronto, e di molto molto amore. Abbiamo preso il calore della nostra isola, e l’abbraccio dei nostri amici.

Ed è stato strano, stranissimo rivedere le cose dalle quali siamo andati via, tutto ciò che dell’Italia non ci piaceva, confermando ancora una volta quanto bene abbiamo fatto ad andare via.

Questo viaggio mi ha anche permesso di fare degli incontri extrasensoriali: il barista italiano, la manager italiana e il farmacista.

Ma per saperne di più… ci vediamo domani!

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2 thoughts on “Te lo do io il tavolino!!!

  1. Mouaryl ha detto:

    ahahahah…bellissimo lo stratagemma per far sloggiare i tizi 🙂
    bellissimo nome tua figlia, mi fa capire che provenite dalla mia Isola 😉

  2. Roberta Altavilla ha detto:

    una famiglia di rom in treno?

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