Il Cashback.

25 maggio 2013 di Espatrio Isterico

Parlando con un’amica che vive qui vicino, mi sono ricordata di una cosa che mi ha causato confusione per settimane. Ci ho messo più di un mese a capire…!

Giustamente gli inglesi parlano la loro lingua, e giustamente la parlano come vogliono loro, ossia non facendotela capire.

Le prime settimane di vita all’estero sono state schiaccianti, le ricordo con orrore. Qualsiasi normale attività, fare la spesa, o affittare una casa, diventa una cosa lunga e faticosa.

Ma il cashback è un elemento che ti confonde, se non sai cosa è.

Supermercato, fila alla cassa. La signora davanti a me paga la spesa con il bancomat, la cassiera le da soldi e la cliente va via. Ho pensato… glielo dico che ha sbagliato?! Poi qua ognuno si fa i cavoli suoi, e quindi sono rimasta zitta. Secondo cliente, uguale.Ho pensato… boh ma che è?!

Appena è il tuo turno, la cassiera ti sorride e ti chiede come va…. e io che ero abituata alle scazzatissime cassiere sottopagate del supermarket locale, mi sentivo anche a disagio, insomma, nessuno che si lamenta? LAMENTATI DAI!

Le domande che ti fanno sono quasi sempre incomprensibili. La prima domanda finisce con qualcosa di simile a “bag” e quindi ok, forse mi sta chiedendo se voglio buste. Azzardiamo un yes please. La seconda domanda finisce con bag, anche quella. E quindi chiedo di ripetere. La ripete uguale. Ok, diciamo yes di nuovo! Infilo la carta bancomat nel lettore, ed ecco che mi chiede qualcosa che finisce con back. Non bag, back. Dubito che mi stia chiedendo qualcosa a proposito del mio sedere, quindi chiedo di ripetere. Cashback. Se voglio un cashback. Risposta: no. Non si sa mai, magari mi rifila un prodotto finanziario, una carta di credito, una polizza per il cane, un contratto di mutuo, INSOMMA, fammi pagare che voglio andare viaaaaaaaaaaaaaaaa!

Siccome la trafila è stata questa per giorni e settimane, alla fine ho chiesto che diavolo fosse, questo cash back. Dalla spiegazione, molto chiara devo dire, ho capito solo che mi davano soldi. Ah ecco… cioè, io vado a fare la spesa, e anzichè pagare mi danno soldi?! Non capivo, davvero, ero confusa. Sapevo che qui sarei stata meglio economicamente, ma non credevo che i supermarket dessero soldi… ! Chiaramente ho provato a fare tutte le ipotesi… lotteria? premi? il risparmio dei prodotti te lo danno in soldi? booh!

E quel giorno ho detto Si. Emozionata, anche. Certo che voglio soldi, bella mia, dammeli tutti! Insomma, inserisco la carta, dico “si”, e aspetto. Lei scuote la testa e mi dice, mi dispiace, ma questa carta non va bene per il cash back. Ma porca miseria, maledetta carta italiana, tutte le sfortune a me!

Dopo un paio di giorni, testarda come un mulo davanti al torero, ecco che mi presento con la mia benedetta carta bancomat inglese. Allora, dammi sto cacchio di cashback! ORA!

Risultato: il cashback è un prelevamento. Tutto qui. Se fai la spesa per 20 pound, per esempio, puoi prelevare in contanti, nello stesso momento, fino a 50 pound. Quindi ti addebitano 70 pound, e la cassiera ti da i soldi. Dal tuo conto.

E va beh… sfumato il mito…

 

 

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