Voglio un lavoro azzurro!!!

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28 maggio 2013 di Espatrio Isterico

Il precariato? Per carita! me ne vado da questo paese di xxxxx, dove non so cosa faccio domani! Basta, mollo tutto e vado in Inghilterra, io, a inseguire il lavoro… precario!

Questo dicevo stamattina alla mia sorella londinese, espatriata qualche settimana fa dall’Italia. Ridevamo, di gusto, pensando a quanto cambi la prospettiva appena varchi il confine

Ho fatto imbestialire diverse persone, quando, diversi anni fa e in tempi non sospetti, asserivo che il lavoro fisso ammazza l’uomo, e che comprare una casa con un mutuo e’ proprio una mossa sbagliata. La persona in questione, una ragazza alla quale auguro sempre che il suo cervello diventi un giorno attraente quanto il suo aspetto, si e’ infuriata. Parli cosi’ perche’ hai il posto in banca! Parli cosi’ perche’ hai comprato casa! (riccioli d’oro, ma va?!)

Ora che non ho la casa e nemmeno il lavoro fisso, la penso come prima, ma con maggiore convinzione.

Posso dirlo qui, nel mio covo? Mi sono gia’ rotta le palle del lavoro. E lo so che ho un bipolarismo isterico, ma io cerco il lavoro azzurro, come il principe, con l’unica differenza che per quest’ultimo non ci sono proprio speranze. J

Ora, teoricamente sono assunta a tempo indeterminato, no? Ecco, mi sento soffocare. Non ce la posso fare. L’altro giorno mi hanno proposto un lavoro di tre mesi, ed ero emozionata come una bambina! Siiiii! Tre mesi soltanto e poi si cambia! Che figo!

Roba che se me lo avessero detto in Italia avrei chiamato il sindacato, il consigliere regionale, il consolato, il parlamento europeo e la sede distaccata di star trek su Marte.

Che tu ti senti fortunaaaato in Italia, lavori da 11 anni nella stessa azienda, e prima ancora lavoravi da quattro in un’altra. E sei troooooooooooooooooooppo bellino, quando ti presenti al colloquio a Londra, nel tuo abito migliore, con i capelli tagliati bene. E pensi che hai capito male, quando l’intervistatore ti guarda perplesso e ti chiede: MA, COME MAI solo DUE lavori in 15 anni? …che magari ti senti anche un pirla a spiegare: ehm, guardi, in Italia c’abbiamo questa roba, no, che difende i diritti dei…cioe’, un tempo facevano le manifestazioni no? Perche…ehm…sai, da noi non lo perdi mica cosi un lavoro…perche te lo leghi al dito come un torto, il lavoro, te lo porti a casa, lo allatti, anche, lo metti sul seggiolone e gli dai la cena, e domani mattina stai attento, che se non ti hanno pagato lo stipendio, mica dici niente, perche sei troooooppo fortunato che c’hai il lavoro tu, perche Salvatore ha quattro figli ed e’ in cassa integrazione, tu invece… ecco, sa, quindi ho 15 anni di lavoro in… ehm… due aziende.

Ah pero’. Io di lavori ne ho cambiati tre in otto mesi, e mi sembra di non avere ABBASTANZA esperienza. Mi sento proprio piccola.

Regola dei CV? Massimo una pagina. Io ci voglio riempire 5 pagine, ma mica per descrivere le mie capacita’! No! Solo con i titoli dei lavori, ecco…

Mi sento al parcogiochi, inutile. Sono qui per sperimentare. Voglio fare tutto. Poi il quotidiano non mi aiuta per niente. L’altro giorno e’ venuta la collega che ho sostituito. Lei si e’ licenziata (tanto per cambiare), perche’ (testuali parole della manager): “ha sempre lavorato nei negozi, e un giorno ha capito che voleva provare qualcosa di diverso… dopo un po’ le mancavano i negozi, cercavano una manager qui vicino e ha deciso di fare quello!”.

Si ma non me lo devi dire!!!

E stamattina ha dato le dimissioni un altro manager, simpaticissimo. Perche’ dopo tanti anni vuole fare altro e vorrebbe tempo in piu’ per stare con il figlio! ….e ma allora te la cerchi!

La mia lettera di dimissioni l’ho scritta col sangue, l’ho stampata a mano, tagliando personalmente l’albero per farci il foglio. L’ho sudata, pensata, cancellata, spedita a 356 amici per chiedere un parere. Ho anche pianto, scrivendola. Mi sono chiesta se era la scelta giusta (ok, questo l’ho fatto dopo averla spedita, lo ammetto), ho avuto il groppo alla gola per settimane, per mesi. Ho pensato di chiedere scusa a ogni disoccupato in Italia per averlo fatto. E poi arrivo qui, ed e’ tutta una dimissione, gente che va e viene, per opportunita’. Dove nessuno ti dice un cavolo se ti dimetti. E’ normale no? Si e’ dimessa, era qui e ora lavora li. Lineare.

Comunque, in tutto questo prendere e lasciare, io ho iniziato la mia ricerca del lavoro azzurro.

Voglio un lavoro ben pagato, e che mi piaccia da morire. E non mi fermo fino a che non lo trovo. E siccome, come sai, ho un gran culo… vedrai che lo trovero’ prima ancora che tu possa pensare “anvedi questa!!!”

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One thought on “Voglio un lavoro azzurro!!!

  1. Moky Sempre Mamma ha detto:

    Nonostante la crisi qui molti sperano ancora nel posto fisso. Se non ti piace, se i colleghi ti odiano e ti fanno crepare dal mal di fegato..che se ne frega, se lasci il tuo lavoro sei un pazzo.
    Se vedi un cv con un sacco di posti di lavoro pensi…x’ questo ha cambiato così tanti posti? Vuol dire che è una persona che non si sa dattare e passi oltre…
    Meglio lì allora, un punto di vista differente, un punto di vista migliore.

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