A scuola di onestà: rimandata a settembre

18 giugno 2013 di Espatrio Isterico

C’è niente da fare, ho la mentalità abbrutita dal meccanismo “mi fregano-frego”.

L’Inghilterra mi sta raddrizzando, ma NON abbastanza.

Cosa sarà mai successo?

Che ho perso la tessera dell’autobus, appena ricaricata. Una rabbia! Sono tornata indietro, in pieno centro commerciale, ENNE persone avanti e indietro. Ho cercato dappertutto, ho chiesto ai buttafuori (ridi pure, sono energumeni che proteggono l’ingresso… non si sa mai che ti venga voglia di rubare… ehm…) e loro non hanno visto niente. Ma è gialla, questa tessera, gialla sole! E ha un bulldog inglese al posto della mia fotografia, l’ho fatta in uno dei miei picchi di solare autostima. Insomma, non è che passa inosservata.

Sparita era! 🙂

Un paio di giorni dopo, eccola riapparire nella mia cassetta delle lettere. Perchè… perchè qualche buon anima l’ha portata personalmente all’ufficio della Yellow Bus, che me l’ha kindly spedita indietro. Con il credito dentro. Vabbè, popolo inglese, vi amo. MA insisto, non mi fido di nessuno! NESSUNO!

L’altra settimana sono andata a fare shopping, quello shopping che fai per caso, che dici a tuo marito ammmmore, andiamo a passeggiare? e lui ti dice di si, perchè è all’oscuro delle tue intenzioni: ti infilerai casualmente in tutti i negozi che ti capiteranno, con il pretesto che ooooops, mi sono ricordata che mancava la scacchiera!!! E quindi insomma, in questa passeggiata abbiamo comprato i pattini e una scacchiera. Perchè? mica lo so!

Siamo tornati verso casa, trascinando un Ivan disperato sui pattini a QUATTRO ruote motrici, mica in fila, no, sembrano due fiat panda quei pattini! Ma lui urlava in tutta Old Christchurch Road, AIUTOOOOOOO MI VOGLIONO AMMAZZAREEEEEEEEEEEE che dopo i primi cento metri era anche vero.

Alla fine eravamo stremati, e abbiamo deciso di prendere l’autobus. E come al solito, il mio adorato marito MOLLA la busta dello shopping nella fermata, con la gente intorno.

Me ne sono accorta quando siamo scesi dall’autobus. Ora, in Inghilterra sono tutti composti, quindi sgomitavo incazzata come un toro in stile Whoopi Goldberg in Ghost. Furente, gli spiegavo QUANTO fossi delusa dalla sua MANCANZA di responsabilità, per avermi perso LA SCACCHIERA da 9 pound e 90 pence, cosa che io non posso perdonare. Quindi lo spedisco indietro DI CORSA (chi conosce Paolo se lo immagina andando a passo di tartaruga, con il suo viso pacifico e sorridente, con me dietro che gli lancio le sneakers in preda ad un attacco di rabbia).

Non contenta, l’ho chiamato per accompagnarlo durante il viaggio, incitandolo alla corsa, in maniera docile e composta.

Paolo è tornato indietro con la busta. Qualcuno l’ha messa bene in vista, affinchè noi la ritrovassimo.

Amo questo Paese. Inno all’onestà! Chiedo la cittadinanza inglese!

Ma è arrivato il mio turno…

L’altro giorno passeggiavo e ho trovato una carta bancomat.

Primo Pensiero: mi ha vista qualcuno?

Secondo Pensiero: dove è il pin?

Terzo Pensiero: posso usarla online e fare shopping!

Quarto pensiero: ma sei proprio una stronza… restituiscila IMMEDIATAMENTE!

E così, a testa china, in preda alla vergogna, sono andata a restituire la carta affinchè il legittimo proprietario avesse la stessa fortuna che ho avuto io.

Rimandata a settembre, quindi… perchè farò un anno di espatrio, e per il mio primo compleanno esprimerò il desiderio di diventare ancora una persona migliore!

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