Tutto il peso della distanza

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26 agosto 2013 di Espatrio Isterico

Quando stavamo decidendo in quale punto del mondo vivere, ci siamo rivolti per un consiglio alla mia zia australiana.

Avendo vissuto molti decenni all’estero, ed avendo girato gran parte del mondo, questa donna rappresenta una fonte di informazioni molto preziosa, unita a tanta esperienza lavorativa, una grande personalità e un sacco di importanti esperienze di vita.

Una frase sulla quale ero passata sopra in modo leggero era proprio questa:
L’Australia è bella, ma troppo lontana. Se vai a vivere così lontano devi anche accettare che le persone care se ne vanno senza di te. 
Non ci ho pensato troppo, in effetti.
Purtroppo ho appena constatato quanto sia difficile e doloroso essere lontani quando i tuoi cari hanno problemi.
Mia madre ha avuto problemi di salute, e sta affrontando tante cose (ricovero ospedaliero incluso), senza di me.
Sono tornata d’urgenza a fine luglio, per dieci giorni, mollando qui figli, lavoro, marito e tante cose in sospeso. Dovrò tornare di nuovo, e sono in difficoltà. 
Per dare un’idea di come sia vivere una situazione del genere, ecco cosa succede…
– lavoro: ho diritto a quello che si chiama “unpaid leave“, permesso non retribuito, per motivi familiari. Quanto tempo? non si sa. L’azienda è però a corto di personale (molto a corto) in seguito a tre licenziamenti. I miei turni sono variabili, con giorni liberi a caso, decisi e comunicati di settimana in settimana. Organizzarmi risulta difficile, molto molto difficile.
– scuole: le scuole riniziano il 6 settembre. Quindi andare via dopo quella data significa portare con me la piccola di casa, di anni 2, da sempre allergica a ogni mezzo di trasporto, solo che l’orticaria viene alle persone intorno… 
– costi: tornare a casa, tra voli, treni, autobus necessari, non costa meno di 250 euro. Vorrei tornare ogni 3 settimane… da moltiplicare per ogni bambino che porto con me, da aggiungere alla mancata retribuzione, da aggiungere ai costi maggiorati di baby sitter ect…
– college: ho finalmente l’opportunità di seguire un corso che ho aspettato per un anno, che mi costerebbe circa 1700 euro, che migliorerebbe notevolmente le mie possibilità. Se però voglio avere la possibilità di stare con mia madre, devo tagliare il costo del corso, che in ogni caso, tornando a casa spesso come vorrei fare, non seguirei adeguatamente.
– cambi di lavoro: domani sosterrò un colloquio per una banca che mi ha contattata. Migliore contratto, più soldi, più tutto. Ma se dovessi passarlo, non potrei tornare per almeno due mesi. E quando un genitore sta male, a seconda del disturbo che ha, i due mesi diventano un tempo pericolosamente lungo.
 
Consiglio del giorno: valutate bene dove andate a parare. Quanto dista l’aeroporto, se è servito bene, quanto costa tornare, quante ore di viaggio vi aspettano. 
Sapete bene che non sono una persona pessimista, ma in queste settimane la distanza tra Inghilterra e Italia mi sembra troppo lunga… e quando capitano queste cose, ogni chilometro aggiunge un tassello al senso di colpa che provo per il fatto di non esserci…
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