Buon Compleanno!!!

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27 settembre 2013 di Espatrio Isterico

Il primo anno di espatrio é come il primo figlio… ce l’hai sempre sulla bilancia.

Ma a furia di pesarlo, non ti rendi conto di quanti progressi stia in realtá facendo… poi arriva la tua amica che viveva all’estero e ti dice: oh ma quanto é grande! E tu ti senti meglio.

Questo primo anno di espatrio é stato un anno nel quale abbiamo dormito proprio poco. Non dico che ci ha svegliati piangendo ogni tre ore, ma ci sono state notti difficili (tette salve, in compenso).

Sono seduta al piano terra di una casa molto grande, arredata, con i miei figli e degli amici che sto ospitando. Ho un bicchiere di vino rosso mezzo pieno, per supportarmi in un momento di veritá, ma cercheró di tenere qualche veritá per me (non riempire un altro bicchiere potrebbe aiutarmi nello scopo….)

Un anno fa non conoscevo nemmeno il posto dove sono ora. Non sapevo se sarei rimasta qui. Avevo solo un hotel prenotato per una settimana, e una marea di interrogativi.

CRONACA ISTERICA 1 – NOI E IL LAVORO:

Nel primo mese ho iniziato a lavorare per un’agenzia, facevo pulizie. Poi ho iniziato in fabbrica.

Dopo due mesi che ero qui, ho iniziato a lavorare come commessa, e ho scritto, credo, i post piú esilaranti (uno é questo, uno é questo, e gli altri cercateli da solo!). Capivo poco e niente, parlavo abbastanza maluccio, e affrontavo sentimenti che andavano dalla folle felicitá alla paura piú cocente. Nel giro di 30 secondi andata/ritorno, con riprese costanti ogni ora circa.

All’inizio del 2013, io ho terminato il contratto temporaneo, che col cacchio ho visto rinnovato, e mio marito ha iniziato a lavorare a tempo indeterminato per il ristorante di una banca.

Ho iniziato a fare amicizie, e a occuparmi di me e dei miei figli. Nel giro di due mesi, mio marito ha perso il posto, e io ho chiesto la disoccupazione. Correva il mese di aprile.

Paolo si é iscritto a un corso di inglese, avendo fallito il periodo di prova per le carenze linguistiche ha deciso di non perderne un secondo… Io in tre settimane ho trovato il lavoro che faccio ancora adesso.

Per due settimane non ho OSATO rispondere al telefono, perché ancora non capivo una mazza. Nel primo mese facevo finta di capire i clienti e i colleghi e andavo a intuito… un casino, una roba allucinante. Mi sentivo mezzo incapace e mezzo geniale…! ci vuole comunque intelligenza per improvvisare, e io a quanto pare, se questo é l’indice, sto messa da dio!

Adesso, un anno dall’espatrio, converso, scherzo e riconosco gli accenti delle varie cittá e zone di Inghilterra. Da dove vengono, che cultura possono avere ect ect. Sembra una cazzata, ma io mi diverto anche cosí.

Ho guadagnato la stima dei colleghi, con i quali passo ore di divertimento e svago, oltre che cercare di impegnarmi comunque per seguire ció che la mia azienda mi chiede.

Paolo sta lavorando per un customer service bilingue, pagato discretamente, in un lavoro che lo soddisfa e lo rende sereno.

 

CRONACHE ISTERICHE 2: I BAMBINI

Fino a novembre i bambini non erano ancora sistemati.

Ivan ha poi preso posto nella scuola elementare, Jana ha iniziato dalla tata, Martina é arrivata a dicembre, e ha iniziato a gennaio.

Nessuno di loro parlava inglese, e ora lo parlano, lo capiscono e sanno anche qualcosa di spagnolo e francese (e Jana capisce anche lo SWAHILI).

Ivan da lunedí inizia in una scuola nuova che sta a un minuto a piedi da casa. Scuola montessoriana, nuova di zecca… scelta perché ho bisogno di metterci pochi minuti e non ore, quando porto i figli a scuola. Martina va a scuola da sola, venti minuti di bus, e tornerá da sola. Il prossimo anno inizierá al college di business, che lei personalmente ha scelto per se stessa.

Nessun trauma, nessuno shock. Una vita eccitante e fatta per bambini, con parchi, giochi e tanti stimoli.

 

CRONACHE ISTERICHE LOGISTICHE: la casa.

Abbiamo cambiato due hotel e due case.

La casa che abbiamo ora é bella, grande, luminosa. Ora ci viviamo in 9 perché stiamo ospitanto una famiglia, in cerca di altra casa. CHe dire? Sono felice, non é stato un problema.

 

CRONACHE ISTERICHE VENIALI: I soldi.

I soldi non sono stati un problema. Abbiamo centellinato per almeno 4/5 mesi, per poi iniziare a lavorare e ricevere qualche benefit qui e li.

Ora stiamo lavorando sodo per uscire del tutto dal sistema dei benefit, per avere una vita indipendente da qualsiasi controllo, e realizzare obbiettivi ancora piú alti.

 

RIASSUNTO:

Lo rifarei?

SI, tutto, daccapo. Si. Ne é valsa la pena, anche nelle difficoltá.

Oggi lo stato mi ha fatto un regalo.

Ci é arrivata la patente inglese, e scriveró presto COME ottenerla.

Non ho davvero niente da consigliare, perché ognuno deve fare il suo percorso personale, deve sbattere la testa e anche il culo, ma forte forte, finché non trova il suo posto nel mondo.

 

E quindi Buon Compleanno a noi, che siamo ripartiti da zero un anno fa, e non siamo mai arrivati da nessuna parte, ma stiamo solo attraversando altre stringhe di vita, per goderne ogni respiro.

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One thought on “Buon Compleanno!!!

  1. Barbara Schiavon ha detto:

    Che dire! Stima, rispetto e invidia! Ecco cosa potevo a leggere il tuo blog… Siete grandi!

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