Rifugi, voucher, soldi e danni a carico dello stato.

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2 ottobre 2013 di Espatrio Isterico

Questa é l’esperienza di alcune persone che ho conosciuto. 

Sconsiglio a chiunque di seguirne le orme, ma puó essere utile capire qualcosa di piú su come funzionano le cose qui.

Premetto che pur capendo il meccanismo, non lo condivido affatto, e riporteró sotto le mie considerazioni, sperando nessuno si incazzi, che tanto é come sempre solo la mia opinione.

La persona in questione ha lavorato in Inghilterra per qualche mese, cambiando diversi lavori.

Ha tre figli, che sono rimasti in Italia. Per la legge inglese, una famiglia di 5 persone deve avere una casa con almeno tre camere da letto, che ovviamente costa un casino e mezzo. Se hai un contratto di lavoro, peró, puoi pagarla mensilmente. In ogni caso, quando la prendi spendi molto perché: nella fase di ricerca, la famiglia sta in un hotel; se non hai ancora perso il vizio di mangiare, c’é il vitto da pagare; ci sono le spese di agenzia piú il deposito piú il mese anticipato. 

Diciamo che con meno di 2000 pound NON é ipotizzabile.

La persona in questione, invece, aveva meno di 1000 pound, un hotel prenotato per qualche giorno, moglie e figli con sé.

Allora si é rivolto a Shelter (cerca su google se vuoi), che si occupa di persone con problemi legati alla casa e alla sopravvivenza.

Tecnicamente, infatti, era un senza tetto. 

Quindi é andato li, e hanno riempito un questionario: dove lavori, da quando, quanto prendi. Gli hanno chiamato un taxi, e gli hanno dato una casa, per la quale non deve pagare.

Precisazioni:

si, é vero: hai diritto alla casa se sei senza tetto, se hai famiglia qui, se vieni dall’Unione Europea A PATTO CHE lavori in Inghilterra e puoi mostrare regolari buste paga, regolare National Insurance Number, e un lavoro che sia non occasionale. Ne hai diritto anche se stai attivamente cercando lavoro, che significa essere iscritto al Job Centre locale.

Se peró ti sei reso VOLONTARIAMENTE senza tetto, allora possono esserci conseguenze poco simpatiche, che vanno dalla negazione dell’alloggio, all’intervento dei servizi sociali. Il rimpatrio, che io sappia, non é previsto, essendoci la libera circolazione. 

SE NON HAI SOLDI PER FARE LA SPESA: ti puoi rivolgere al Comune locale, il quale dopo l’intervista ti dará un voucher che non ha tetto di spesa, spendibile solo in centri statali ben precisi, nei quali ti danno loro le buste della spesa. L’altra alternativa é la Food Bank (banca del cibo), le charities e alcune chiese, che svolgono proprio questo servizio. 

C’é addirittura un ufficio nel quale ti danno soldi, in caso di emergenza. Si tratta di piccole somme, ovviamente.

 

CONSIDERAZIONI PERSONALI:

tutto é meno che semplice. La trafila da fare é lunga e complessa. Sconsiglio di cuore di venire qui senza soldi. Per favore. Non fatelo.

Non fatelo perché chiedere un aiuto momentaneo va bene, ma caricarsi a forza sulle spalle altrui va meno bene.

Non fatelo se non siete davvero alla canna del gas.

Ma sopratutto, se proprio dovete espatriate, non espatriate con il culo degli altri…

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4 thoughts on “Rifugi, voucher, soldi e danni a carico dello stato.

  1. romithms ha detto:

    Se a qualcuno interessa la mia opinione, io sono la famosa Ro dell’espatrio e darò la mia visione con il cuore o con quello che ne resta del mio muscolo a metà regime! Da italiana, da figlia di impreditori so con assoluta certezza quante tasse e quanto denaro è volato dalle tasche della mia famiglia allo Stato (ricordo qualcosa come 90.000.000 delle vecchie lire in sola tassa salute nel 94) e mi ricordo fin troppo bene i 3.250.000 euro spesi da mio padre che non si arrese all’infausta prognosi di morte di mia madre nel 1989.. sua moglie ha un’aspettativa di vita di 12/18 mesi dissero i medici, ma lui cocciuto com’era scandagliò l’europa alla ricerca di qualcosa di alternativo e lo trovò… i farmaci arrivavano via corriere e quando, da gran pagatore di tasse, chiese allo stato una mano, lo Stato in sede di corte civile disse che la terapia non convenzionale era equiparabile a quella chemioterapica senza tenere conto che con la terapia alternativa mia madre aveva una vita normale, guidava, mangiava, dormiva e faceva tutto quello che una persona sana poteva fare con la chemiterapia ha avuto in un solo anno calo ponderale inaccettabile, vomitava l’anima (sappiate che il fegato se ne esce a pezzi, ma nessuno lo dice) ed ebbe otto, e sottolineo otto infezioni (polmoniti) opportunistiche da sistema immunitario disintegrato, nonostante fossimo tutti con guanti e mascherine in casa… ma la corte se ne è fragata alla grande…. da pagatore di tasse qual’era nell’anno in cui allo stremo ebbe due ictus non rispettò gli studi di settore… arrivò la tributaria a prendersi tutto il resto…. lo stato e i suoi danni… la sottoscritta, libera professionista, che dopo un prematuro infarto miocardico ventricolare sn e settale al risveglio dal sonno indotto mi faccio prestare un telefono da un’infermiera e stubata da poco con la gola in fiamme ( madre con un figlio da sola senza malattia, con partita IVA) chiama lo stato, quello italiano, sì proprio lui, ancora lui e chieda pietà… non ho visto nè ricevuto pietà.. anzi.. al rientro trovo equitalia che mi ha intestato d’ufficio il canone Rai di mio padre che sgomento e schifato e sottolineo SCHIFATO si è fatto saltare la testa con un colpo di arma da fuoco…. 279 sono stati i veneti che si sono ammazzati nel 2010, e scusate se non mi sono proprio preoccupata della Rai… comunque, lo stato quello al quale ho versato il 56% di quello che ho guadagnato con un ISEE da 4800 € (la soglia di povertà per due persone è 6850€) mi manda anche questa…. con lo sterno segato in due che faceva click clack ad ogni respiro ho dovuto trovare il modo di pagare e pagare ancora…. se Dio esiste se gli devono spendere in chemioterapia… per vedere che a me hanno staccato la luce di ritorno da 6 mesi di ospedale, sei mesi, non sei giorni, che mio figlio era alla carità, mentre i figli degli immigrati avevano il famoso voucher, la casa in Prato della Valle (prezzo di vendita appartamento prato della valle di 70/80 mq 1.200.000 euro… guardate i prezzi, padova non è Trapani) mentre i compagnetti che venivano da ogni dove pasti gratis, casa gratis, utenze gratis, e vestivano Papjri perché cazzo, in Veneto c’è freddo… quindi compatrioti miei senza arrivare alla canna del gas, situazione che conosco fin troppo bene e che ho toccato con mano, scappate finchè siete in tempo, lasciate quella patria che è solo capace di chiedere con il culo per terra… ho rimpianto tante, tante volte di non essere una sgualdrina extracomunitaria senza arte e nè parte… ma prima di vedere le persone che amate morire ogni giorni in senso metaforico e in senso vero, prima di farvi chiudere l’intero albero coronarico perché chiederanno agli eredi le spese di sepultura anche se sono minori…. scappate!!!! e quando lo avrete fatto, non guardatevi indietro… e se vi viene qualche senso di colpa… fatevelo passare, perchè non temete, il walfare in EU attinge a fondi comuni, quindi sicuramente utilizzate una parte di ciò che avete dato, tranquilli, parte di quello è anche vostra, quello che avete dato e ridato fino all’osso… la differenza… altrove ve gli rendono con servizi, in Italia se gli prende e basta!!!!!!!!!
    Dei danni dello stato?! Me ne sbatto altamente! o più elegantemente… Francamente me ne infischio!

  2. romithms ha detto:

    Cara la mia blogger, ti voglio tanto bene e lo sai, ma non parlare del culo degli altri, perchè un imprenditore (come mio padre che ha dato da lavorare a tanta, tanta gente è evasore fino a prova contraria) e un libero professionista (io, sono ladra fino a prova contraria secondo il nostro sistema) non persone con carattere che investono sul territorio e su sè stesse!!! Il nostro culo se lo sono giocato a suon di F24… a 90 gradi da una vita del nostro non ci rimane che il ricordo… per andare al bagno necessitiamo di un sedere in prestito!

  3. romithms ha detto:

    http://www.socpol.unimi.it/papers/2004-4-21_Maurizio%20Ferrera.pdf
    La percentuale dei soldini Italiani nel welfare inglese non la conosco, potrei saperlo con precisione, ma non ne ho voglia, fatelo voi…. ma leggetevi questo e mettetevi l’anima in pace!

  4. Moira ha detto:

    E’ la paura che mi frena sinceramente. Noi abbiamo tot soldi in banca (meno di 10000), casa di mia mamma in cui abitiamo e che se riusciremo ad andare su affitteremo per pagare inizialmente l’affitto su (non abbiamo ancora deciso cosa fare dei mobili). Ma il mio terrore è appunto quello di rimanere alle spese dello stato inglese perché non trovo lavoro o non lo trova mio marito e tornare giù avendo fatto perdere pure il lavoro a mio marito che per quanto magro è comunque sicuro in Italia.

    Mi son sempre incazzata con chi viene in Italia e riceve vitto paghetta e aiuti quando tanti pensionati italiani non arrivano a fine mese e non vorrei certo fare io la stessa cosa in un paese nuovo che mi accoglie (come cittadina Europea ne ho il diritto). Un conto è ricevere i benefits se pago le tasse e lavoro e quindi contribuisco al sistema, un conto è fare il parassita.

    E’ un dilemma che tenterò di sciogliere in questi mesi che ci separano dal provare ad andare su e vedere.

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