Non mi calza bene

Lascia un commento

12 febbraio 2014 di Espatrio Isterico

Come un abito che non allaccia. Come una scarpa stretta o larga.

Larga, é larga, non é stretta, questa scarpa.

Come una scarpa si e una scarpa no.

Mi sento cosí, io oggi mi sento cosí, e non lo voglio nascondere, sennó poi sembra che vada tutto bene, ed é quasi ingiusto, che mi vada tutto bene.

Che é successo.

Vado in ordine sparso.

Mio figlio (anni 6) mi ha detto che é troppo felice di tornare 5 giorni in vacanza, in Sardegna.

Mi ha anche detto: voglio stare tre mesi! Poi ha detto: voglio stare li e non voglio piú tornare qui, che palle qui!

Poi ha detto: vado ma torno in una settimana perché poi mi manchi.

Poi ha detto: vado e sto quattro giorni perché sennó mi mancano le tue coccole.

Poi ha detto: non ci vado in Sardegna senza di te perché sennó TU come fai senza di me?

Oggi alla fine ha detto: voglio andare a casa mia, nella nostra VERA casa. Siamo nati li, io voglio stare li non qui.

E le mie ginocchia si sono piegate. Come un flash, eccomi indietro, nella VERA casa… col pavimento chiaro, e l’aria fresca della primavera. Il profumo delle lenzuola asciugate, i letti da fare, i bambini in giro, mia madre intorno. Mi sono sentita male, mi si é girato lo stomaco a testa in giú. Per i secondi necessari ad avere un attacco di cuore, ho pensato: che cosa ho fatto? Che cosa ho fatto di ció che avevo? Avevo una famiglia, un lavoro, ero sposata, avevo mia madre in salute e amici che mi volevano bene. L’aria pulita della Sardegna e gente che parla la mia lingua…  E ora ho un lavoro, che sto cambiando per uno migliore. Ho un divorzio pronto da firmare, tre figli bilingue, una casa bella, grande che non é mia. Un nuovo partner che mi vuole molto molto bene. Mia madre in ospedale troppo debole per parlarmi. E sono persa in una terra straniera dove tutto, TUTTO é stato costruito da zero.

Mi sono sentita come una scarpa che non calza bene, una bella scarpa, che intona, che é come vuoi, costosa, preziosa. Ma non calza bene. Fuori luogo, di nuovo fuori luogo.

E’ durato poco, ma é durato abbastanza per darmi una nuova iniezione di vita, di realismo. Ció che ho, ció che ho perso… devo esserne conscia…

Allora ho capito cosa voglio.

Voglio espatriare di nuovo.

Voglio andare sulla luna. Apro un ufficio valute estere sulla luna. Cambio valute in franchi lunari, fisso io il tasso di cambio e sto la ad aspettare clienti.

Nel frattempo datemi un wi-fi cosí vi scrivo come si espatria sulla luna. E lo scriveró cosí bene che dopo aver svuotato mezza Italia con il mio blog (si fa per dire eh…), posso svuotare anche mezza Inghilterra del Sud…

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Archiviati

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: