Riunioni di lavoro…

11 giugno 2014 di Espatrio Isterico

Penso alla mia esperienza lavorativa in Italia. Lavoravo per una grossa banca, in un’agenzia con direttore di agenzia e un’altra decina di colleghi, a volte meno.

Ho tanti ricordi belli, io, del mio lavoro. Ma tanti. Peró io questi meeting bancari all’ordine del giorno proprio non me li ricordo. A volte il direttore ci chiamava per prenderci a pedate su qualche errore, o per un nuovo prodotto. Ma qui…

Il mio team é composto da una quindicina di persone. Nazionalitá: inglesi, polacchi, africani e colombiani. E io… Il mio manager é un ragazzo giovane, alto, bello, palestrato e molto molto alla mano. Una persona in gamba per davvero.

Ci chiama a raccolta TUTTI i giorni. TUTTI. Ogni mattina noi abbiamo un meeting.

Quindi ci arrampichiamo sulle scrivanie e stiamo a sentire.

Primi 5 minuti: percentuali, profitti, livello di qualitá, servizio al cliente ed errori piú comuni. Una nota che ho trovato interessante: supponiamo che arrivo in ritardo ogni giorno, senza avvisare. Nessuno mi dice nulla. Supponiamo che faccio sempre lo stesso errore. Nessuno mi dice nulla. Il giorno della riunione, il mio manager si rivolgerá al gruppo e spiegherá quali sono gli orari di lavoro, in questo stile:

“Ragazzi, per chi non lo sapesse, il vostro orario é dalle 9 alle 5, con due pause da 15 minuti e una pausa pranzo di un’ora. Se avete qualsiasi problema o intoppo, mandatemi un messaggio.”

FINE. Si passa al prossimo argomento. Niente cazziattoni, niente scenate. Solo un ricordino. E se lo fai domani, domani dirá lo stesso, senza che tu ti senta chiamato in causa. E se lo fai dopodomani, uguale.

Comunque i primi 5 minuti sono sui risultati del gruppo.

Qualche altro minuti per le novitá delle procedure (quotidiane, sai che palle)

Poi… rullo di tamburi… si gioca. Giochiamo. Quiz, indovinelli, e cioccolati per tutti.

Praticamente passiamo mezzora al giorno per conoscerci, con giochi e rebus fatti per stimolare la mente, ridere e svagarci.

Ogni settimana organizziamo qualcosa. Ci sono serate al pub, grigliate in spiaggia, partite di calcio, corsa agli ostacoli e altri eventi fatti perché il team si unisca e si creino rapporti forti di solidarietá e amicizia.

Sono stanca del fulltime, ho molte cose che bollono in pentola ma… credeteci o meno, se dovessi lasciare questo lavoro andrei via piangendo. Perché ció che ho trovato li é molto piú di un lavoro e di uno stipendio…

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