Cronache di un disastro

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21 settembre 2014 di Espatrio Isterico

Allora, il titolo sembra… disastroso, infatti… ecco…

Dunque, cerco di uscirne con eleganza.

Tutti mi dicono che la mia vita sembra in discesa, eh ma quanto sei felice, eh ma come sei cambiata, eh ma che belle foto metti su facebook.

Si, sono felice, sono felice perché sono una persona felice dentro, ma le ultime settimane sono state un autentico disastro, e quando la mia vita é un disastro io evito di scrivere. Aspetto, respiro, mi tiro su, POI scrivo.

Non sono ancora ben su, a dire il vero, ma voglio condividere la mia vita inglese con voi, anche quando le cose vanno a rotoli.

I miei piani sono stati sconvolti, rivoltati, distrutti.

IL PIANO COME ERA:

Il 16 settembre dovevo iniziare l’universitá. Ho inviato tutti i moduli per avere il finanziamento universitario con il mio passaporto. Ero ufficialmente iscritta, aperto il conto studenti, ricevuto l’offerta incondizionata dell’universitá. Il lavoro mi permetteva comunque un part time, quindi io ero emozionata come una 18enne.

In qualitá di genitore solo mi spettavano un tot di aiuti, da aggiungere al mio stipendio. Ce la faró, dicevo, sará dura, ma ce la faró.

Lavoro, studio, sto con i bambini e vado in palestra. Tutto allineato, perfetto, la vita é bella.

COME E’ ANDATA

Il finanziamento universitario non mi ha fatto sapere niente per mesi (4) e il mio passaporto non mi é stato restitutito per mesi. Ho chiamato qualche decina di volte, 40 minuti in attesa e nessuno sapeva nulla. Ho pensato calma e aspetta.

Il 3 settembre la banca mi comunica che non puó darmi i 2 giorni a settimana ma anzi, mi vogliono full time. Con i contratto in scadenza lo stesso giorno, spiego che devo iniziare gli studi e loro non rinnovano il contratto. Eh va beh, ho pensato, trovo subito un altro lavoro part time.

Il 4 settembre, per UN giorno, mi avvisano che ci sono cambi su finanziamenti e sussidi, e devo fare la domanda su altri moduli ect. Troppo tardi per recuperare il lavoro, troppo dure le condizioni, risultato: accantonare l’universitá.

E mi sono trovata SENZA lavoro, SENZA studiare, e sopratutto, a corto di liquidi.

Sconforto e preoccupazione, ovviamente, all’ordine del giorno, ma qua serve un piano d’azione alternativo! ORA!

Ho pensato trovo un lavoro part time, ho tempo, ce la faccio, e devo qualificarmi.

Perció il 16 settembre ho iniziato un corso di Human Resources, lo stesso che volevo frequentare l’anno scorso ma non ho potuto per il lavoro. E’ solo un giorno alla settimana… tanto i bambini sono sistemati.

Peccato che il 16 settembre mattina, portando la mia piccola dalla tata, ho avuto una mazzata anche da loro… mi é stata negata la possibilitá di diminuire le ore che la bambina passa li da 30 a 24 a settimana, cosa che ho richiesto per 2 settimane soltanto, dopo di che trovando lavoro, la bambina starebbe molte piú ore la con loro. Contavo sulla flessibilitá sempre promessa e offerta dalla tata, per una volta, UNA che ne ho davvero bisogno. La conversazione é andata cosí male che loro hanno usato termini inaccettabili (tipo: non vogliamo piú la bambina) e io ho preso la mia piccola e me la sono portata via. Il corso iniziava in mezzora. Il cellulare non funzionava. Sono corsa a casa, ho chiamato la mia amica in lacrime e lei come sempre mi ha detto: corri, vieni qui, te la tengo io cosí tu vai al college.

Salvata in calcio d’angolo da lei e da un’altra coppia di amici italiani, ho potuto andare al college e frequentare questi due corsi.

COME STA ANDANDO:

Sto frequentando il corso di Human Resources, che mi da una qualifica internazionale, e si aggiunge al mio curriculum e ai corsi giá fatti nel settore.

Nel frattempo, siccome sono disoccupata, mi hanno offerto di frequentare gratuitamente un corso di 3 settimane per avere la licenza di guidare i taxi… e siccome qui con i taxi si fanno soldini ho pensato.. perché no, facciamo questa follia e chissá se mai lo useró. Male che vada, gente, metto una foto di me alla guida di un taxi…

Sto cercando una pre-scuola per la mia piccola, essendo rimasta scoperta, anche trovare lavoro diventa un problema.

Ricevo molte chiamate per lavorare nel settore bancario e sono tutti lavori ben pagati ma a me serve un diavolo di part time per fare il corso che sto facendo (human resources) perché dura quasi un anno.

Le pre scuole sono molto care, e chiedono 4 settimane di pagamento anticipato, stiamo parlando di centinaia di pound e quindi devo scegliere bene prima di firmare un contratto e sborsare questa somma in un momento in cui la mia INTERA esistenza é stravolta e incerta.

LE SOMME

Sono preoccupata, ho un sacco di cose da gestire e a volte non so dove girarmi.

Posso contare sugli affetti che ho qui, e mi stanno dando una grossa mano d’aiuto, ma dentro mi sento abbastanza giú.

Mi rendo conto che da sola con 3 figli é molto piú dura di ció che credevo e non solo per le cose pratiche, ma per la molte di cose alle quali devo pensare. L’uniforme per la scuola, le lavatrici, i compiti, le tabelline di Ivan, l’adolescenza di Martina, la sua passione per gli scouts, dove mettere la piccola, che lavoro scegliere, gli orari di lavoro del mio ex marito, la mia attivitá sportiva, la burocrazia, la spesa, le spese, cambiare casa o stare qui? come passare tempo di qualita con loro quando sono esausta emotivamente?

A volte sprofondo ingabbiata in un mare di cose da fare e vorrei addormentarmi e svegliarmi tra 6 mesi, sperando che le cose si siano sistemate da sole.

Ma ció che non uccide fortifica, e so che questa é solo un’altra delle esperienze che in questi due anni mi hanno fatta crescere. Sono forte abbastanza per reggere, e troveró braccia per acchiapparmi quando non ce la faró.

Quindi, un grazie pubblico a Fra e Andy che mi parano il xxxx da un anno, Iana e Nathan che nonostante il pancionissimo sono sempre disponibili, la mia amica Fran che mi sopporta e fa il caffé piú buono del mondo, il mio ex marito perché porta in giro i bambini quando io mi devo allenare, a Paoletta e Ettore per il supporto morale e le risate che ci facciamo insieme e a molti altri che fisicamente e non offrono una risata, una mano e tante parole positive.

Auguratemi tanta fortuna, per una volta, ne ho bisogno io!

🙂

 

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4 thoughts on “Cronache di un disastro

  1. Moky Sempre Mamma ha detto:

    Oh mamma quanti problemi, ma uno alla volta andranno apposto, devono andare apposto.
    Sei fortunata ad avere tante persone che ti aiutano e ti vogliono bene.
    Coraggio, un abbraccio

  2. Mamma in Oriente ha detto:

    Non ci conosciamo, ma ti invio molto volentieri il mio “Buona fortuna”. Mi sembra che tu abbia lo spirito giusto per riuscire a venirne fuori e, prima o poi, la ruota girerà!

  3. Gilda Serafini ha detto:

    In bocca al lupo,anche se spero che adesso la situazione sia migliorata e tu abbia trovato un buon lavoro

    Gilda di http://www.nonpuoesserevero.blogspot.it

  4. emymarbis ha detto:

    buona fortuna! devi farcela e ce la farai 🙂 fighissimo il tuo blog!

    Emy, da4lleallaustralia.wordpress.com

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