Sei un’immingrata!!!

27 settembre 2014 di Espatrio Isterico

Chi mi conosce sa che con me ci sono un paio di cose che hanno i minuti contati:

– gli stronzi

– le bugie

– la depressione

Gli stronzi e le bugie (spesso collegati in un patto infernale eterno) esistono a prescindere e ben vengano (e ben vadano, anche).

La depressione é quella che mi da piú fastidio. Non la tollero, non la capisco, e la scaccio con i miei personalissimi metodi.

Quindi il giorno dopo aver scritto il post ero ancora con la nuvoletta fantozziana sopra, tipo che sono uscita di casa e la ruota della macchina era a terra, come me. E l’ho portata ad aggiustare, guidando piano piano, in un posto che si chiama Tyreland dove controllano e aggiustano in ordine di arrivo.

Quindi mi siedo nella sala d’aspetto, con la mia piccola e adorabile creatura che domani fa 3 anni (se fa da brava). Mentre mi facevo un caffé preoccupata per i costi delle gomme, Jana si spalmava il moccio sul viso (e non ho i fazzoletti!), e toccava un bambino di pochi mesi sotto gli occhi sereni della mamma (ci é abituata, ha altri 4 figli, questa donna coraggio).

Pochi minuti dopo arriva il gommista e mi dice:

Guarda, la gomma si é rotta nel punto in cui era stata aggiustata. Sei stata proprio sfortunata! Dobbiamo cambiare anche l’altra di davanti perché ha avuto un problema e blablabla, che sfiga!

L’ho guardato incredula. Ci ho provato a non ridere. Credo di essere diventata paonazza, trattenendo ma… ho iniziato a ridere, ridere di cuore, quasi istericamente, in questa sala surreale dopo giornate surreali.

Ho postato la foto su facebook, subito, e mi sono detta… ok, ma sai cosa? ma basta prendersela! ok, senti, Mr Gommista, dimmi quanto é il danno, cambia le gomme, la capotta, le cinture di sicurezza, mia figlia, il mio computer, guarda non me ne frega nulla, mettimi le migliori gomme che hai e vaffanculo.

Scusate il mio francese. Ma proprio vaffanculo, ho pensato. E continuavo a ridere.

Dopo un’ora circa, mentre prendevo il caffé piú buono del Dorset, mi chiamano dall’ufficio che si occupa della mia pratica di disoccupazione, per dirmi che… hanno smarrito i miei documenti. Ho guardato mia cugina, incredula… e anche li, ho riso…

Dopo il passaporto, l’universita, i fondi, i soldi, il lavoro, la tata che si comporta male… due gomme sono nulla, i documenti persi sono nulla.

Anzi, sono tutto. Sono la ciliegia sulla torta, sono quella piccola sfiga che ha sollevato il tappo e mi ha fatta sembrare tanto un personaggio di un film, tipo a cena con un cretino, o un personaggio di Carlo Verdone.

Ho preso la macchina gommata a nuovo e sono partita per Londra a prendermi qualche meritata coccola. E pensavo, andando…

Che ingrata che sono. Anzi, che IMMINGRATA! Sono partita solo con le speranze e sono arrivata con molto meno. Ho fatto tanta strada e tanto lavoro. Sono stata cosí fortunata anche nelle piccole sfortune, e lo sono ancora. Ho aiutato tante persone, e quando ho avuto bisogno sono stata ricambiata.

Ho fatto piccoli grandi incontri, sono passata attraverso tante cose che mi hanno stravolta, cambiata, ferita e fatta rinascere dalle ceneri. E il mondo é pieno di bellezza, anche nelle sue piccoli tragedie.

A questo pensavo mentre viaggiavo a 70 miglia orarie attraverso la A338, A31, M27, M3 e A4, con la radio e gli speakers cosí british.

Oggi sono due anni esatti che sono qui. E le nuvole nere sono lontane lontane…

p.s. ho trovato lavoro.

 

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